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Attualità

Comiso e il degrado in centro storico, Bellassai: "Occorre un piano d'azione"

Il capogruppo Pd, dopo che il questore è stato ospitato in consiglio comunale, sollecita interventi specifici e mostra una foto inequivocabile

11 Giugno 2026, 15:20

15:31

Comiso e il degrado in centro storico, Bellassai: "Occorre un piano d'azione"

Il terrazzino in centro storico adattato a dormitorio di fortuna

Alla presenza del questore di Ragusa, Salvatore Fazzino, il capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Comiso, Gigi Bellassai, ha richiamato l’attenzione dell’aula sul progressivo degrado del centro storico, segnalando criticità diffuse in diverse arterie cittadine, tra cui via Silvio Pellico, via Roma, corso Umberto e via Maiorana.

Non più episodi isolati, ha evidenziato, ma un quadro complessivo che comprende immobili abbandonati o occupati impropriamente, accumuli di rifiuti, bivacchi, locali trasformati in dormitori e comportamenti aggressivi, elementi che alimentano una crescente percezione di insicurezza.

Per rendere l’idea della situazione, Bellassai ha mostrato una fotografia con due letti collocati su un terrazzo, simbolo di una condizione definita “inaccettabile”, precisando che il tema non riguarda l’origine delle persone coinvolte, bensì il rispetto delle regole e la tutela della dignità umana.

Fenomeni che, ha aggiunto, interessano anche la frazione di Pedalino, insieme alla preoccupante presenza di baby gang.

Affiancato dal segretario cittadino del Pd, Gaetano Scollo, anch’egli consigliere comunale, Bellassai ha ricordato i recenti episodi di violenza, tra cui l’aggressione a due agenti della Polizia locale, esprimendo solidarietà e sollecitando misure tangibili: incremento degli organici, maggiore coordinamento e più tutele operative.

La sicurezza, ha rimarcato, non può limitarsi a interventi occasionali successivi alle segnalazioni, ma richiede una presenza costante e strutturata delle istituzioni.

In quest’ottica, ha proposto l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza urbana che coinvolga Comune, Prefettura, forze dell’ordine, servizi sociali, Asp, residenti e associazioni, con l’obiettivo di elaborare un piano operativo, definendo responsabilità chiare e risultati verificabili.

Tre le priorità indicate: mappatura delle aree critiche, censimento degli immobili utilizzati in modo improprio e rafforzamento dei controlli nelle ore serali e notturne.

Tra le azioni suggerite figurano anche il potenziamento dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza, l’attivazione di un canale unico per le segnalazioni dei cittadini e un intervento sociale in grado di distinguere tra chi commette reati e chi vive situazioni di fragilità.

Bellassai ha infine richiamato il valore della rigenerazione urbana come strumento di prevenzione: una piazza vissuta o un edificio recuperato possono incidere sulla sicurezza quanto una pattuglia.

Da qui la richiesta all’Amministrazione di un cronoprogramma puntuale, con scadenze ravvicinate, e di una relazione pubblica entro novanta giorni.

«I cittadini non chiedono slogan, ma risultati. Comiso merita un centro storico sicuro, decoroso e vivo, e istituzioni capaci di assumersi responsabilità e rendere conto del proprio operato», ha concluso.