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La storia

All'Hospice di Gela dal dolore della morte si pianta il seme della vita

Effettuato, per la prima volta nel reparto di fine vita, il prelievo delle cornee di un paziente

11 Giugno 2026, 20:25

20:30

 All' Hospice  di Gela dal  dolore della morte si pianta il seme della vita

I dott. Cafà, Alario, Spinello e Palmeri

Da un reparto ospedaliero dedicato ad accompagnare i pazienti nel momento terminale della loro vita arriva una storia che è un omaggio alla vita che continua oltre la morte.

All’Hospice dell’ospedale Vittorio Emanuele, diretto dal dott. Giampaolo Alario, è stato effettuato per la prima volta il prelievo delle cornee di un paziente. Ad effettuarlo tecnicamente negli stessi locali dell’Hospice è stato l’oculista Fabrizio Cafà con a fianco il dott. Alario, la dott.ssa Maria Concetta Spinello e il dott. Giuseppe Palmeri. L’iter che ha reso possibile questo prelievo ha avuto il via libera dal direttore generale dell’Asp 2 Salvatore Lucio Ficarra, ed è stato curato nei minimi dettagli dalla dott.ssa Marina Celestri responsabile dei prelievi al Vittorio Emanuele all’interno del reparto di Rianimazione diretto dal dott. Salvo Damante.

A dare il consenso al prelievo delle cornee è stata la famiglia di Antonio Salvatore Arsini, un settantenne, malato di tumore, che è stato ricoverato all’Hospice. "Un gesto di grande generosità quello della moglie e delle figlie del signor Arsini – commenta il dott. Alario – che ci dona grandi emozioni come simbolo di una vita che si perpetua. Li ringraziamo e abbracciamo con grande affetto per l’altruismo e la forza che hanno avuto pur in un momento di grande dolore per loro. Per noi dell’Hospice è anche un obiettivo a cui ci preparavamo da mesi e per il quale abbiamo sempre avuto l’appoggio del direttore generale che ringrazio insieme al suo staff, al direttore sanitario Alfonso Cirrone Cipolla e ai colleghi tutti che a vario titolo hanno contribuito ad effettuare questo prelievo di cornee".

Il Vittorio Emanuele partecipa al progetto della Banca degli occhi già da tempo e il dott. Cafà ha già effettuato altri prelievi di cornee in ospedale, ma ogni volta – sottolinea – che si prova sempre la stessa gioia nel poter contribuire a far nascere nel dolore della morte il seme della vita. Per l’Hospice, come detto, è la prima volta. Le due cornee prelevate con il consenso della famiglia Arsini sono state consegnate alla banca dell’occhio di Palermo che a sua volta le trasferirà alla banca nazionale in Veneto.