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Attualità

Scicli, l'estate e i ritardi. La consigliera Riccotti: "Manca una visione per il turismo"

Sotto accusa le strade nel degrado, i servizi carenti e la mancanza di un cartellone di eventi

13 Giugno 2026, 01:34

01:40

Scicli, l'estate e i ritardi. La consigliera Riccotti: "Manca una visione per il turismo"

La consigliera Riccotti e una spiaggia sciclitana

L’avvio della stagione estiva a Scicli è nuovamente accompagnato da polemiche. A innescarle è la consigliera comunale Caterina Riccotti che, con una dura nota diffusa sui social, denuncia quella che definisce una cronica assenza di visione, pianificazione e coordinamento da parte dell’amministrazione.

Il fulcro delle critiche riguarda l’accoglienza dei visitatori, ritenuta inadeguata rispetto ai tempi. Pur essendo già iniziato l’afflusso di residenti e turisti, le spiagge di Scicli presentano ancora gravi lacune strutturali: mancano servizi essenziali come passerelle e docce, dotazioni che nei comuni vicini sono operative da tempo.

“Forse – commenta amaramente Riccotti – più che la Bandiera Blu, si dovrebbe alzare bandiera bianca”.

Neppure il decoro urbano offre un quadro confortante. Le strade vengono descritte come un “colabrodo”, invase da erbacce e infestanti.

Pur riconoscendo l’impegno costante e meritorio degli operatori, la consigliera evidenzia come il ritardo accumulato renda l’opera di pulizia e manutenzione quasi proibitiva, anche per l’ampiezza del territorio e la ristrettezza dei tempi.

Preoccupa, inoltre, la gestione degli eventi: l’avvio, a stagione già inoltrata, di una manifestazione di interesse per le attività estive è bollato come un errore strategico. I necessari passaggi tecnici — selezioni, stipula dei contratti, definizione del cartellone e relativa promozione — rischiano di svuotare di efficacia l’intera offerta culturale.

Come si può pensare di entrare stabilmente nei circuiti turistici con un simile pressapochismo?”, si chiede Riccotti, sottolineando come l’assenza di una progettualità lungimirante finisca per penalizzare immagine ed economia della città.

La nota si chiude con un’amara considerazione: ciò che dovrebbe rientrare nell’ordinaria amministrazione viene sistematicamente rinviato all’ultimo momento. Il risultato, conclude la consigliera, è sotto gli occhi di tutti: una città che arranca invece di correre, incapace di valorizzare appieno le proprie potenzialità per mancanza di una regia chiara e tempestiva.