Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
13 giugno 2026 - Aggiornato alle 14:11
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Attualità

Dall'Asp di Ragusa al Perù, la missione sanitaria del dottor Morale

Svolgerà attività chirurgica vascolare in quella che un tempo fu la diocesi di Papa Leone

13 Giugno 2026, 11:07

11:11

Dall'Asp di Ragusa al Perù, la missione sanitaria del dottor Morale

Walter Morale e Roy De Vita in Perù

L’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa intensifica il proprio impegno nella cooperazione sanitaria internazionale, portando competenze, formazione e assistenza specialistica anche nei contesti più vulnerabili.

Nei giorni scorsi, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, durante un’iniziativa ospitata dal Senato della Repubblica, è stata presentata la missione umanitaria che vedrà protagonisti il professor Roy De Vita e Walter Morale, direttore della U.O.C. di Nefrologia e Dialisi di Modica.

La delegazione è partita alla volta della regione di Lambayeque, in Perù, con destinazione l’ospedale regionale di Chiclayo, città nota anche per essere stata la diocesi di Papa Leone XIV.

L’iniziativa, promossa con il supporto di Ripartiamo APS, coniuga alta specializzazione clinica, formazione professionale e cooperazione, con l’obiettivo di rafforzare le competenze del personale sanitario locale.

Il professor De Vita, insieme al suo team, sarà impegnato in interventi di ricostruzione mammaria per donne sottoposte a mastectomia a causa di patologie oncologiche.

Il dottor Morale, affiancato dal dottor Alessio Sturiale, svolgerà attività di chirurgia vascolare finalizzata alla creazione di fistole artero-venose per pazienti con insufficienza renale cronica in trattamento dialitico, oltre a momenti di formazione e confronto con gli operatori peruviani.

Il valore del progetto non si limita all’atto clinico: mette in dialogo sistemi sanitari differenti, favorisce la condivisione delle conoscenze e ribadisce l’accesso alle cure come diritto fondamentale.

«Ho avuto il privilegio di partecipare e coordinare diverse esperienze di cooperazione sanitaria in contesti caratterizzati da fragilità assistenziali, in Africa, India, America Latina e altre aree del mondo – dice Morale –. Luoghi nei quali una visita medica, un farmaco essenziale, un ecografo o semplicemente l’accesso alle cure, che per noi possono apparire scontati, rappresentano invece un’opportunità straordinaria. Queste esperienze mi hanno insegnato una verità semplice ma fondamentale: la dignità della persona passa inevitabilmente attraverso il diritto ad essere curata, ascoltata e accompagnata nel proprio percorso di malattia».

E aggiunge: «Ogni volta che incontriamo un bambino che non ha mai visto un medico specialista, una madre costretta a percorrere centinaia di chilometri per una visita o un paziente che non può accedere a terapie salvavita per motivi economici – prosegue Morale – comprendiamo quanto sia ancora lunga la strada verso una reale equità sanitaria».

Le missioni, sottolinea, sono anche esperienze di profonda crescita: «Nei contesti di fragilità sanitaria si impara a guardare oltre la tecnologia, le procedure e i numeri. Si riscopre il valore autentico della medicina: la relazione umana. Una stretta di mano, uno sguardo rassicurante, la capacità di ascoltare possono avere un impatto enorme sulla vita delle persone. E si impara soprattutto l’umiltà. Perché spesso partiamo pensando di portare qualcosa e scopriamo invece di ricevere molto di più: lezioni di resilienza, dignità, gratitudine e speranza».

Un sentito augurio di buon lavoro ai professionisti impegnati nella trasferta è stato espresso dal direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, che sottolinea il valore dell’iniziativa e il ruolo dei medici coinvolti, capaci di rappresentare la sanità pubblica anche come strumento di solidarietà, vicinanza e cooperazione tra i popoli.