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Attualità

A Vittoria è scontro aperto con Aiello, la Dc chiede commissione d'inchiesta sui conti

"L'esposizione potenziale con SiciliAcque sarebbe vicina ai trenta milioni di euro"

13 Giugno 2026, 12:47

12:50

A Vittoria è scontro aperto con Aiello, la Dc chiede commissione d'inchiesta sui conti

Il documento diffuso da Mpa Grande Sicilia

Il gruppo consiliare della Democrazia Cristiana al Comune di Vittoria annuncia un “operazione verità” sui conti dell’Ente e sollecita con decisione l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul debito, con particolare attenzione alle somme accantonate nel Fondo contenziosi.

Si tratta di un accantonamento obbligatorio di bilancio, utilizzato dagli enti locali per coprirsi da potenziali passività derivanti da cause giudiziarie; risorse che restano vincolate per eventuali risarcimenti in caso di soccombenza.

La capacità di spesa di un Comune è direttamente connessa al livello di indebitamento e agli accantonamenti obbligatori.

Nel mirino della Dc finiscono anche le delibere di Giunta n. 17 e n. 71 del 2025 che, secondo il gruppo consiliare, avrebbero applicato criteri difformi dalla normativa nella quantificazione delle somme da destinare al fondo.

“Nel Fondo contenziosi – spiega il capogruppo Marco Greco – risultano attualmente indicate 21 cause, per un importo complessivo di circa 3,1 milioni di euro. Tuttavia, nel corso delle varie sedute del Consiglio comunale, sarebbe emerso che le cause complessive pendenti sarebbero molte di più, circa 500”.

La presidente del Consiglio comunale Concetta Fiore e lo stesso Greco riferiscono di aver chiesto formalmente al Segretario generalel’elenco completo delle cause e dei decreti ingiuntivi fino alla data di approvazione del rendiconto, ma tale documentazione non è mai stata trasmessa in modo completo”.

La tensione si sarebbe acuita nell’ultima seduta consiliare, quando il Segretario ha inviato un elenco parziale delle sentenze del 2025, quantificato in oltre 8 milioni di euro, soltanto due ore prima dell’inizio dei lavori.

“Da qui, tra l’altro, nasce una evidente discrepanza tra i dati e una querelle tra Segretario generale e Avvocatura. Un aspetto che, a nostro avviso, conferma come il Fondo contenziosi sia sottostimato e non rappresenti correttamente la reale esposizione dell’Ente”.

La Dc richiama inoltre il caso della sentenza Siciliacque, che determinerebbe ulteriori 9 milioni di euro di esposizione, insieme ad altre voci emerse dall’analisi delle opposizioni.

“Il dato complessivo che stiamo ricostruendo – sostiene la presidente Fiore – porterebbe a un’esposizione potenziale vicina ai 30 milioni di euro. Una cifra che impone trasparenza immediata e verifiche indipendenti”.

Per questo, il gruppo consiliare chiede la nomina di tecnici esterni al Comune, incaricati di una lettura oggettiva dei dati finanziari e di una ricostruzione puntuale della situazione debitoria.

“La gestione attuale rischia di comprimere la reale capacità di spesa del Comune e temiamo che l’obiettivo del sindaco sia quello di disporre di maggiori risorse non per garantire servizi alla città, ma per finalità elettorali – aggiungono dalla Dc –. Serve chiarezza, non propaganda”.

Non stiamo facendo polemica politica – dichiara ancora Greco – ma stiamo solo compiendo un dovere istituzionale. I numeri devono essere messi a disposizione di tutti i consiglieri e della città. Senza trasparenza non esiste amministrazione corretta”.

E Fiore conclude: “Se il Comune si trova in una condizione di squilibrio strutturale o addirittura di rischio dissesto, ciò deve essere accertato senza ritardi. La verità va detta ai cittadini, oggi, non domani. Altrimenti si rischia di pregiudicare il futuro anche delle prossime generazioni”.