Attualità
Breast unit a Ragusa, una nuova tecnologia radar per interventi più precisi sui tumori al seno
E' stato introdotto il sistema Savi scout. Ecco in che modo funziona
La Breast Unit dell’ASP di Ragusa compie un significativo salto di qualità nel percorso di diagnosi e cura delle patologie mammarie.
Da alcune settimane è operativo il sistema SAVI Scout, una tecnologia di ultima generazione che consente l’individuazione con estrema accuratezza delle lesioni non palpabili, guidando il chirurgo in modo più mirato durante l’intervento.
Il dispositivo prevede il rilascio, all’interno della lesione, di un piccolo marcatore metallico dotato di microantenne, rintracciabile tramite una sonda radar.
In questo modo il chirurgo ottiene un’indicazione puntuale della sede da trattare e può calibrare l’incisione con maggiore precisione, limitando l’asportazione di tessuto sano e innalzando la qualità dell’atto operatorio.
Rispetto al metodo tradizionale del repere con filo metallico, inserito poco prima della sala operatoria, SAVI Scout rappresenta un’evoluzione sostanziale.
La procedura, eseguita sotto guida ecografica o mammografica in anestesia locale mediante un ago dedicato, richiede pochi minuti e non comporta la presenza di fili esterni.
Il marcatore resta stabile nella posizione prescelta e può essere individuato anche a distanza di tempo.
Il beneficio è rilevante anche sul piano organizzativo: il posizionamento può avvenire nei giorni precedenti l’intervento e, nei casi indicati, prima della chemioterapia neoadiuvante.
Ciò garantisce un riferimento preciso della sede lesionata anche quando il trattamento farmacologico ne determina una sensibile riduzione volumetrica.
L’adozione di SAVI Scout rafforza il percorso senologico dell’ASP di Ragusa, collocando l’azienda tra le realtà siciliane dotate di strumenti avanzati per la localizzazione delle lesioni mammarie.
Il sistema è in uso da circa un mese ed è già stato impiegato con esiti incoraggianti, consentendo interventi più mirati e centrati sulla lesione.
L’innovazione si inserisce nel progetto di potenziamento della Breast Unit aziendale e nella collaborazione con l’Azienda “Cannizzaro” di Catania.
L’obiettivo è consolidare volumi, qualità e sicurezza del percorso, assicurando alle donne del territorio una presa in carico completa e allineata agli standard dei centri di eccellenza.
«L’introduzione di SAVI Scout – sottolinea il dott. Giuseppe La Perna, Coordinatore della Breast Unit e Direttore della U.O.S.D. Screening mammografico e diagnostica senologica – consente di rendere il percorso più preciso, ordinato e sostenibile per le pazienti. Si tratta di uno strumento che migliora l’integrazione tra diagnostica, chirurgia e presa in carico, rafforzando il lavoro della Breast Unit e la qualità complessiva dell’assistenza senologica».