Attualità
Attacchi social, il Comune di Scicli sporge denuncia
L'ente locale ha avviato le procedure per tutelarsi in sede giudiziaria
Pagine Facebook gestite da anonimi, notizie inventate o sapientemente manipolate con l’intelligenza artificiale e video sensazionalistici studiati per evocare presunti — e inesistenti — pericoli per la pubblica igiene.
Di fronte a quella che è ormai una deriva diffamatoria, il Comune di Scicli ha deciso di porre un argine, avviando formalmente le procedure per tutelarsi in sede giudiziaria.
L’ente municipale ha infatti intrapreso i passi necessari per agire in sede penale e civile contro diversi utenti dei social network.
Nel mirino sono finiti sia privati cittadini già identificati sia profili senza volto che, attraverso pagine personali o di terzi, alimentano quotidianamente uno sciacallaggio digitale con l’obiettivo di screditare l’operato dell’amministrazione e l’immagine dell’intera comunità sciclitana.
Una scelta definita dai vertici di Palazzo di Città “sofferta ma ormai inevitabile”, maturata dopo il dilagare di malcostume, derisione e maldicenza.
Particolarmente grave viene giudicata la diffusione capziosa di allarmismi artefatti, veicolati tramite illazioni e contenuti alterati, secondo un meccanismo tossico che mira a colpire direttamente le istituzioni locali, instillando nei lettori risentimento, rancore e sospetti privi di fondamento.
L’obiettivo della duplice azione legale è chiaro: contrastare e sanzionare l’uso indiscriminato delle piattaforme social da parte di soggetti che, protetti dall’anonimato, tentano di manipolare l’opinione pubblica.
Una campagna d’odio e disinformazione che finisce per investire non solo la politica, ma anche i dipendenti comunali e quanti operano ogni giorno al servizio dei cittadini.
Da oggi, la difesa della verità e della dignità della città si sposta nelle aule di tribunale.