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Attualità

"Non fate morire il centro storico di Ragusa"

L'appello è stato lanciato da Massimo Difredi che in passato ha ricoperto il ruolo di consigliere circoscrizionale

20 Giugno 2026, 17:34

17:40

"Non fate morire il centro storico di Ragusa"

Una delle foto che evidenziano il degrado

Massimo Difredi ha lanciato un nuovo appello social che sta facendo discutere e riflettere: “Non facciamo morire il centro storico”. Un grido d’allarme che arriva dopo l’ennesimo sopralluogo personale compiuto giovedì scorso, durante il quale ha scattato una serie di foto che mostrano con chiarezza lo stato di abbandono in cui versano alcune aree della città, in particolare lungo la panoramica del ponte e in altre zone ormai considerate critiche dai residenti.

Difredi, che in passato ha ricoperto il ruolo di consigliere circoscrizionale a Ragusa Centro prima che questi organismi venissero soppressi, continua a monitorare con attenzione ciò che accade in questa parte della città. Lo fa da semplice cittadino, ma con l’occhio di chi conosce bene il territorio e le sue fragilità. Le immagini che ha condiviso parlano da sole: erbacce alte, muri imbrattati, rifiuti abbandonati, marciapiedi dissestati, aree verdi lasciate senza manutenzione. Un quadro che, secondo lui, non può più essere ignorato.

Nel suo appello, Difredi sottolinea come il centro storico rappresenti l’identità stessa di Ragusa, un patrimonio che non può essere lasciato scivolare verso un degrado sempre più evidente. Ricorda che la panoramica del ponte, un tempo biglietto da visita della città, oggi mostra segni di incuria che rischiano di comprometterne il valore paesaggistico e turistico. E lo stesso vale per altre zone limitrofe, dove la mancanza di interventi costanti sta trasformando piccoli problemi in criticità strutturali.

Il suo messaggio non è solo una denuncia, ma anche un invito alla responsabilità collettiva. Difredi chiede che si torni a guardare al centro storico come a un bene comune, da preservare e valorizzare con interventi mirati, manutenzione ordinaria e una visione più ampia che tenga insieme decoro urbano, vivibilità e sicurezza. Un appello che trova eco tra molti cittadini, sempre più preoccupati nel vedere pezzi di città perdere vitalità e attrattiva.

Il centro storico, conclude Difredi, non può essere lasciato morire nell’indifferenza. Serve attenzione, serve cura, serve la volontà di restituirgli dignità. Perché una città che trascura il suo cuore finisce per smarrire anche la propria identità.