Attualità
"Raggiungere il mare dalla città di Modica è diventato un terno al lotto"
Le riflessioni di Uccio Barone e la necessità di trovare una soluzione
Le parole di Uccio Barone, docente universitario e figura molto conosciuta a Modica, hanno acceso un dibattito che tocca uno dei temi più sentiti dai cittadini in questo periodo: la difficoltà di raggiungere il mare. In un post social, Barone denuncia con toni diretti e amarezza la situazione della strada statale 194, ormai “strozzata” da settimane a causa dei lavori su un viadotto che hanno ridotto la carreggiata a una sola corsia con traffico alternato. Il risultato, come racconta, sono file chilometriche e tempi di percorrenza insostenibili, soprattutto nel pieno della stagione estiva.
“Non ci voleva un progetto della NASA per capire che questi lavori non dovevano realizzarsi in periodo estivo”, scrive Barone, sintetizzando il malcontento di tanti modicani che ogni giorno si trovano bloccati nel traffico per raggiungere le località balneari. Ma la sua riflessione non si ferma qui: il docente punta il dito anche contro la vecchia provinciale di Cava Gucciardo e Zappulla, ormai ridotta a un “colabrodo di buche pericolose”. Racconta di aver forato due volte i pneumatici della propria auto, restando appiedato e spendendo oltre 300 euro tra soccorso stradale e riparazioni.
Il suo sfogo diventa così un appello alle istituzioni: “Tra sfilate di moda e gala autocelebrativi, c’è per caso qualcuno a Berlino che può interloquire con Anas e Provincia ed occuparsi di queste ‘misere’ vicende che riguardano i normali cittadini?”. Una provocazione che fotografa bene il sentimento diffuso di frustrazione per una viabilità che, tra cantieri e strade dissestate, sembra non reggere il peso dell’estate modicana.
Le parole di Barone, condivise e commentate da molti sui social, riaccendono il tema della programmazione dei lavori pubblici e della sicurezza stradale, due questioni che tornano ciclicamente al centro del dibattito locale. La speranza è che il suo intervento possa stimolare un confronto concreto tra amministrazioni e cittadini, perché – come sottolinea lui stesso – non servono grandi progetti, ma buon senso e attenzione verso i problemi quotidiani di chi vive e lavora nel territorio.