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GRANDI MARCHI

Quando il mito di Maranello sceglie la Sicilia: Catania entra nella mappa del lusso che conta

Una storia che dura dal 1963: si rinnova il legame tra Ferrari e l'Isola che continua a essere un polo di attrazione che va oltre il turismo tradizionale

23 Giugno 2026, 12:31

Quando il mito di Maranello sceglie la Sicilia: Catania entra nella mappa del lusso che conta

«L'Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito: qui è la chiave di tutto». La celebre frase di Goethe continua a raccontare meglio di qualsiasi statistica lo splendore dell'isola, sintetizzandone il ruolo centrale nell’immaginario culturale e simbolico mondiale. La Sicilia è un mosaico complesso e armonioso, capace di parlare a chi cerca bellezza autentica e a chi desidera lasciarsi sedurre da un’eleganza senza tempo. Una terra di storia, arte e cultura, segnata da paesaggi mozzafiato e da un patrimonio naturale e architettonico di grande valore, che nel corso dei secoli ha abbracciato influenze, civiltà e linguaggi diversi, dando vita a un’identità unica e immediatamente riconoscibile. È proprio questa combinazione di autenticità e straordinaria ricchezza culturale a continuare ad attrarre viaggiatori, artisti e intellettuali da tutto il mondo, trasformando la Sicilia in una destinazione capace di andare oltre la dimensione turistica tradizionale per diventare esperienza.

Un richiamo che oggi si riflette anche nelle strategie dei grandi marchi del lusso internazionale. Dalla moda all’accoglienza di alta gamma, fino al mondo dell’automobile, cresce il numero di brand d’eccellenza che scelgono di investire sull’isola, contribuendo a rafforzarne il posizionamento tra le destinazioni più prestigiose e iconiche del Mediterraneo.

In questo scenario di crescita si inserisce anche Catania, che negli ultimi anni sta registrando un aumento significativo del turismo internazionale. E di conseguenza cresce la domanda di servizi di altissimo livello. Proprio a Catania ha aperto il nuovo Ferrari Service Center, un punto di riferimento per tutti gli appassionati del Cavallino Rampante. Con questa importante inaugurazione ufficiale, il Gruppo Radicci rafforza ulteriormente la propria presenza sul territorio siciliano e consolida il supporto dedicato ai clienti dell’area. Un'apertura che celebra un legame profondo: dal 1963, infatti, il Gruppo Radicci e Ferrari collaborano strettamente, portando avanti una partnership storica che continua a rinnovarsi ancora oggi nel segno del mito di Maranello.

Al taglio del nastro erano presenti: Ludovico Mangione (South Europe after sales manager), Marco Sambaldi (managing director - Ferrari Switzerland & East Europe), Giuseppe Musumeci (assessore alle Attività Produttive, Commercio e Artigianato), Vito Radicci (proprietario del Gruppo Radicci), Irma Melini (general manager del Gruppo Radicci), Salvo Pogliese (senatore della Repubblica), Martino Casolari (head of after sales at Ferrari Europe & Africa), Valeria D'Antona (marketing manager del Gruppo Radicci).

La nuova struttura, di proprietà e gestione diretta del Gruppo Radicci, è stata progettata per offrire servizi e assistenza in linea con i più rigorosi standard della casa di Maranello. Gli spazi integrano aree di assistenza tecnica specializzata e ambienti esclusivi pensati per accogliere gli ospiti, creando un contesto che unisce massima efficienza e ospitalità d’eccellenza per vetture e clienti.

Ai microfoni de La Sicilia il dott. Vito Radicci, amministratore unico del Gruppo Radicci.

 - La Sicilia è diventata una meta di lusso. Quanto ha inciso questo fattore su questa nuova apertura?

«La Sicilia è stata sempre una bella regione per i prodotti di lusso che noi vendiamo. Ma da tanti anni io sono concessionario ufficiale Ferrari per il Sud Italia, dal 2015. Ma prima di me c'erano altri. Adesso ho costruito questa bellissima officina per servire sempre meglio degli imprenditori siciliani che sono già nostri clienti affezionati, e poi speriamo di averne tanti altri».

- Perché questa scelta arriva proprio oggi a Catania?

«Beh, forse sono un pochettino in ritardo, dovevo iniziare un attimino prima. Però adesso finalmente credo di essere con un’officina adeguata a questi prodotti di lusso come la Ferrari. E a breve apriremo anche uno showroom qui vicino, in corso Italia, che sarà uno splendore per l’Italia e per il Mezzogiorno.

- Lei è una figura di riferimento nel mondo Ferrari. Come si è evoluto il marchio nel tempo?

«Il servizio si è costantemente evoluto grazie a tecnici che si aggiornano sempre di più attraverso corsi specialistici. Sono professionisti sempre più vicini al prodotto Ferrari, una realtà che necessita di esperti qualificati per servire al meglio una clientela in costante crescita».

- Un’ultima domanda: che aspettative ha per questa nuova apertura?

«Le aspettative sono quelle di servire meglio, come le dicevo prima, e di poter crescere con questo brand che è tanto amato e desiderato dagli italiani».