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Animali, i cani e i gatti italiani sono i più fuggitivi d'Europa

Cresce il fenomeno degli smarrimenti: in migliaia si allontanano ogni anno dalle proprie abitazioni. Gli esperti invitano a rafforzare prevenzione e identificazione

23 Giugno 2026, 15:56

16:00

Cane e gatto

Sono le otto di un comune martedì mattina. Le chiavi dell'auto in mano, il cancello si apre e la mente pensa già agli impegni di lavoro in ufficio. È proprio in quel millesimo di secondo che un Border Collie, un Jack Russell o un gatto Siamese vedono uno spiraglio e decidono di seguire il loro istinto. Non si tratta di abbandono, la piaga drammatica contro cui associazioni come l'Enpa si battono ogni estate, ma di smarrimenti accidentali, piccoli grandi drammi domestici che colpiscono milioni di famiglie. Cani che escono dal cancello rimasto aperto, scappano per i fuochi d'artificio di Ferragosto e gatti che si allontanano spaventati da un temporale improvviso o magari perché stressati dall'arrivo di nuovi animali domestici.

I cani e i gatti italiani si confermano tra gli animali domestici più inclini alla fuga in Europa. A evidenziarlo sono i dati raccolti da associazioni animaliste e piattaforme dedicate alla ricerca degli animali smarriti, che registrano ogni anno migliaia di segnalazioni lungo tutta la Penisola.

Il fenomeno riguarda sia i cani sia i gatti, con una particolare incidenza durante i mesi estivi e nei periodi caratterizzati da forti rumori, come festività con fuochi d'artificio o eventi pubblici. Le cause delle fughe sono molteplici: paura, stress, curiosità, istinto riproduttivo e, in alcuni casi, insufficiente sicurezza degli spazi domestici.

Secondo gli esperti del settore, la crescente urbanizzazione e l'aumento del numero di animali da compagnia nelle famiglie italiane contribuiscono a rendere più evidente il fenomeno. Una volta smarriti, molti animali percorrono lunghe distanze e possono trovarsi esposti a pericoli come incidenti stradali, disidratazione o difficoltà nel reperire cibo.

Particolarmente delicata è la situazione dei gatti, che spesso si allontanano per esplorare il territorio e possono restare lontani da casa per diversi giorni. I cani, invece, tendono a fuggire in seguito a spaventi improvvisi o alla ricerca di stimoli esterni.

Le associazioni per la tutela degli animali sottolineano l'importanza della prevenzione. Tra le misure più efficaci figurano l'applicazione del microchip, obbligatoria per i cani e sempre più consigliata anche per i gatti, l'aggiornamento dei dati anagrafici dei proprietari e l'utilizzo di collari con targhette identificative.

Anche la tecnologia offre un aiuto concreto. Negli ultimi anni si è diffuso l'uso di dispositivi GPS applicati al collare, che consentono di monitorare in tempo reale gli spostamenti dell'animale e di intervenire rapidamente in caso di allontanamento.

Gli esperti raccomandano inoltre di prestare particolare attenzione durante i viaggi, le passeggiate in luoghi affollati e i periodi festivi, quando il rischio di smarrimento aumenta sensibilmente.

La crescente sensibilità verso il benessere animale ha favorito la nascita di reti di volontari e gruppi online dedicati alle ricerche, che spesso si rivelano determinanti per il ritrovamento degli animali dispersi. Tuttavia, la prevenzione resta l'arma più efficace per evitare che una semplice fuga si trasformi in una lunga e dolorosa separazione tra gli animali e le loro famiglie.

In un Paese che conta milioni di cani e gatti nelle case degli italiani, il fenomeno delle fughe rappresenta una sfida sempre più attuale, che richiede attenzione, responsabilità e una maggiore cultura della tutela degli animali domestici.