Il dibattito
«Voglio rimanere qui» La scommessa di Emma che ha dedicato la tesina dell’esame alla sua città
A 13 anni sceglie Caltanissetta: una tesina con plastico in 3D che racconta storia, arte, tradizioni e la memoria delle miniere
Mentre molti giovani guardano altrove per costruire il proprio futuro, una studentessa nissena di appena 13 anni sceglie di scommettere sulla sua città. È il messaggio lanciato da Emma Nicoletti, alunna della classe III E dell'Istituto comprensivo Caponnetto-Sciascia, scuola secondaria di primo grado "Giovanni Verga", diretta dalla dirigente Rossana Ambra, che ha dedicato la propria tesina d'esame alla città di Caltanissetta, alla sua storia, alla sua cultura e alle sue tradizioni.
Emma Nicoletti nel componimento ha sottolineato l’amore per la città, affermando di volere rimanere qui anche da grande. Un elaborato originale e ricco di contenuti, accompagnato anche dalla realizzazione di un plastico in 3D raffigurante la Cattedrale Santa Maria La Nova, uno dei simboli della città. “Una tesi particolare – commenta la docente Valeria Presti – quella di una ragazzina che ama profondamente Caltanissetta mentre tanti, invece, pensano di andare via. Soprattutto emerge con forza la convinzione che il suo futuro sia qui”.
Un concetto che Emma esprime chiaramente nel suo lavoro. “Il mio elaborato – spiega la ragazza – nasce dal desiderio di continuare il mio percorso di vita nella città che mi ha accolta fin da bambina e di contrastare uno dei fenomeni più diffusi dei nostri tempi, la fuga dei cervelli”.
Nella tesina la giovane studentessa ripercorre alcuni dei momenti e dei personaggi più significativi della storia nissena. Dalla Cattedrale a Michele Tripisciano, tra i più importanti scultori italiani dell'Ottocento, fino al cantastorie Nonò Salamone, inserito nel Libro dei Tesori Umani Viventi. Spazio anche alla Nissa, simbolo identitario della città, e alle tradizioni religiose della Settimana Santa, con la Real Maestranza, le Varicedde e le Vare. Non manca il riferimento alla storia mineraria del territorio e alla tragedia di Gessolungo del 1881, che costò la vita a 65 minatori, tra cui 19 bambini, ma anche alla figura di Sebastiano Mottura e all'importanza economica che le miniere ebbero per il territorio. “Grazie per avermi insegnato il valore della curiosità, della pazienza e del rispetto - conclude Emma nella sua tesina - porterò con me ogni lezione dentro e fuori dai libri”. Parole semplici ma profonde, che raccontano il forte legame di una giovane con la sua città e la volontà di immaginare il proprio futuro senza allontanarsene.