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ARCHEOLOGIA SUBACQUEA

Dopo oltre duemila anni riemerge lo scafo della Secca di Capistello: un tesoro ellenistico torna a Lipari

Sul versante orientale dell’isola un mercantile del III secolo avanti Cristo naufragò dopo aver urtato uno scoglio affiorante

26 Giugno 2026, 15:29

15:30

Dopo oltre duemila anni riemerge lo scafo della Secca di Capistello: un tesoro ellenistico torna a Lipari

Si è conclusa con esito positivo la campagna di archeologia subacquea che ha consentito il recupero dello scafo del relitto della Secca di Capistello, a Lipari.

«Dopo oltre duemila anni – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – riemerge una delle più importanti testimonianze della navigazione ellenistica nel Mediterraneo. Si apre ora una nuova fase di studio, restauro e valorizzazione che consentirà di ricongiungere, per la prima volta, lo scafo al suo carico, restituendo al pubblico un contesto archeologico di straordinaria importanza».

Le anfore trasportate dalla nave, infatti, erano state recuperate e messe in mostra oltre cinquant’anni fa al Museo archeologico eoliano "Luigi Bernabò Brea".

Sul versante orientale dell’isola, presso la Secca di Capistello, un mercantile del III secolo avanti Cristo naufragò dopo aver urtato uno scoglio affiorante, disperdendo parte del carico. Il relitto fu individuato nel 1966 e, fin dalle prime segnalazioni, venne preso di mira da ripetuti tentativi di saccheggio.

Le prime indagini scientifiche furono avviate dall’Istituto archeologico germanico di Roma e successivamente approfondite grazie agli interventi dell’Institute of Nautical Archaeology e della Sub Sea Oil Services.

L’operazione di recupero è stata promossa dalla Soprintendenza del Mare, in base a un progetto coordinato dall’archeologo Roberto La Rocca, in collaborazione con il Parco archeologico delle Isole Eolie e l’Università di Malta, con il supporto di personale e mezzi della Guardia costiera. Il soprintendente Emanuele Turco ha parlato di «un risultato di grande rilievo scientifico e culturale, frutto di importante collaborazione istituzionale che conferma il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale nel campo dell’archeologia subacquea». Al termine delle operazioni di restauro e studio, il relitto della Secca di Capistello sarà destinato a Lipari.