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il caso

Ombre su Vinted: peluche in vendita a 20mila euro, indagine per un sospetto traffico di minori

La procura di Nanterre in Francia apre un fascicolo dopo l'allarme esploso sui social per gli annunci criptici. L'azienda si difende: "Nessuna prova di reati"

26 Giugno 2026, 21:35

21:40

Ombre su Vinted: peluche in vendita a 20mila euro, indagine per un sospetto traffico di minori

Un peluche messo in vendita a 20.000 euro, corredato da descrizioni atipiche come età, sesso, taglia e colore della pelle. Quella che inizialmente poteva apparire una bizzarria isolata si è rapidamente trasformata in uno dei casi mediatico-giudiziari più intricati delle ultime settimane in Francia, travolgendo Vinted, la nota piattaforma europea dedicata alla compravendita dell’usato.

L’allarme non è scaturito dalle aule giudiziarie, bensì dai social network. Video e schermate sono rimbalzati a ritmo serrato su TikTok e Instagram, sospinti soprattutto dai contenuti di una creator, identificata come Djena, che ha superato i 10 milioni di visualizzazioni denunciando una presunta rete criminale “in bella vista”. Gli utenti hanno segnalato una combinazione inquietante: oggetti comuni — dalle rose artificiali alle figurine — proposti a cifre esorbitanti, accompagnati da testi che sembravano comporre un macabro linguaggio in codice riferito a minori. La viralità di queste denunce ha alimentato un’ondata di panico digitale, confermando ancora una volta la forza dell’amplificazione algoritmica. Ciononostante, le segnalazioni sono state ritenute sufficienti a giustificare un intervento istituzionale: il 25 giugno 2026 la procura di Nanterre ha aperto un’indagine preliminare. Il fascicolo è stato affidato all’OFMIN (Office mineurs), struttura centrale della Police nationale specializzata nel contrasto alle violenze e ai reati gravi contro i minori. La scelta indica che le autorità trattano il dossier con la massima cautela: al momento non esiste alcuna conferma dell’esistenza di un traffico effettivo, ma emerge la necessità di verificare una serie di inserzioni sospette.

Vinted ha respinto con decisione ogni collegamento tra gli annunci contestati e il traffico di minori. Dopo verifiche interne, l’azienda ha dichiarato di non aver individuato alcun elemento a sostegno delle accuse, spiegando che i prezzi fuori scala e le descrizioni anomale potrebbero derivare da errori degli utenti, pratiche commerciali scorrette o strategie di visibilità; le “età” indicate, ha aggiunto, rimanderebbero semplicemente alle categorie dei giocattoli.

Pur alla luce delle rassicurazioni e delle policy che vietano severamente contenuti illegali o riconducibili all’abuso di minori, la vicenda accende un confronto sulla reale capacità del marketplace di sorvegliare i propri spazi. I numeri sono imponenti: nel 2025 Vinted ha registrato un GMV (gross merchandise value) di 10,8 miliardi di euro, opera in 26 mercati ed è stata valutata 8 miliardi di euro. Come questo caso dimostra, più una piattaforma cresce, più diventa esposta a usi distorti e a zone d’ombra.