Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
27 giugno 2026 - Aggiornato alle 19:23
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

televisione

Il pianoforte zittito: perché la Rai ha davvero spento Via dei Matti n.0

Un addio che diventa un caso industriale. Le due verità a confronto sulla chiusura dell'amato salotto musicale di Rai 3

27 Giugno 2026, 17:37

17:40

Il pianoforte zittito: perché la Rai ha davvero spento Via dei Matti n.0

Dopo cinque stagioni all’insegna di musica, misura e divulgazione, si chiude la porta del salotto più musicale della televisione italiana. Stefano Bollani e Valentina Cenni non torneranno nel prossimo autunno televisivo. Quello che poteva apparire come un fisiologico, per quanto doloroso, assestamento di palinsesto si è trasformato in un vero “giallo” televisivo, che mette in luce contraddizioni e falle comunicative del servizio pubblico. Perché la Rai ha deciso di fermare Via dei Matti n.0?

Le risposte divergono radicalmente a seconda degli interlocutori. Tutto è iniziato con un videomessaggio sui social in cui i due artisti hanno congedato il pubblico con evidente dispiacere, annunciando la fine dell’esperienza. La ferita, però, è emersa nei dettagli: Bollani e Cenni hanno dichiarato di non conoscere le motivazioni reali della cancellazione, appresa solo indirettamente tramite la società di produzione Ballandi.

Definendo i meccanismi aziendali “un po’ imperscrutabili”, i padroni di casa hanno sottolineato di non sapere chi avesse preso la decisione finale, mentre il gruppo di lavoro si aspettava di avviare la sesta stagione. La replica della Direzione di Rai Cultura ha rapidamente trasformato l’addio in un caso. L’azienda respinge con forza l’idea di una “soppressione”: insieme alla casa di produzione stava lavorando a un’evoluzione del format.

L’obiettivo era lo spostamento dalla fascia dell’access prime time a una più prestigiosa prima serata su Rai 3, con un ciclo di speciali intitolato Le Quattro Stagioni. Nei corridoi di Viale Mazzini la proposta veniva considerata un segnale di profonda stima verso i due conduttori, i quali però l’avrebbero rifiutata. Da qui lo stupore dell’azienda per l’uscita pubblica dei presentatori.

I numeri non giustificano una chiusura per motivi di ascolto. Tra settembre 2025 e gennaio 2026 Via dei Matti n.0 ha registrato una media di 879 mila telespettatori (circa il 4,54% di share), risultati solidi per una striscia culturale priva di sensazionalismi, capace in passato di sfiorare anche il 7%. Il vero nodo sembra risiedere nel mancato dialogo tra le parti. Da un lato, l’amarezza per un’interruzione percepita come subita e immotivata; dall’altro, la frustrazione aziendale per un presunto rilancio “rifiutato”. Un cortocircuito comunicativo che priva Rai 3 di uno dei suoi programmi più identitari. Più che una semplice decisione editoriale, la fine di Via dei Matti n.0 appare come un segnale allarmante: il rischio che il servizio pubblico non sappia più tutelare e far crescere quelle rare eccezioni capaci di trasformare la cultura in un’esperienza quotidiana e popolare.