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la legge

Patente a rischio: scatta la sospensione lampo per chi ha meno di 20 punti

Dal 14 dicembre il nuovo Codice della Strada non perdona. Ritiro immediato da 7 a 15 giorni deciso dall'agente senza dover aspettare il decreto del Prefetto

28 Giugno 2026, 18:43

18:50

Patente a rischio: scatta la sospensione lampo per chi ha meno di 20 punti

Dal 14 dicembre 2024, con l’entrata in vigore della riforma del Codice della Strada, è cambiato radicalmente l’impianto sanzionatorio per chi viaggia con un “capitale punti” già assottigliato.

La novità più incisiva è la “sospensione breve”, introdotta dal nuovo articolo 218-ter: non un semplice provvedimento legato alla singola infrazione, ma una misura mirata che tiene conto della condotta recente del conducente.

Il meccanismo è semplice e severo: se, al momento del controllo, il saldo punti registrato in tempo reale nell’Anagrafe nazionale è inferiore a 20 e il guidatore commette una delle infrazioni gravi previste, la patente viene sospesa sul posto. Non rileva la futura decurtazione, ma la “fragilità amministrativa” in cui il conducente già si trova.

I termini sono rigidi. Con un saldo tra 10 e 19 punti, lo stop dura 7 giorni; sotto i 10 punti, si arriva a 15 giorni. In caso di incidente, le durate raddoppiano automaticamente a 14 o 30 giorni. E per “incidente” la norma non intende solo lo scontro con un altro veicolo: basta anche una semplice uscita di strada “in solitaria”, senza danni a terzi, per far scattare l’aggravante.

Altro elemento dirompente è l’esecutività immediata: in deroga alle procedure ordinarie, non occorre attendere il decreto prefettizio. È l’agente accertatore a ritirare il documento nell’immediatezza, con effetti immediati sulla vita quotidiana di chi dipende dall’auto per lavoro o famiglia.

Perché la misura operi, però, è indispensabile la identificazione del conducente al momento del fatto: sanzioni differite o rilevate da dispositivi automatici senza contestazione immediata non attivano la sospensione breve.

L’elenco delle violazioni è tassativo e include le condotte più rischiose: passaggio con il rosso, circolazione contromano, mancato uso di cinture o casco, omessa precedenza ai pedoni.

Tra tutte, il uso del cellulare alla guida è l’insidia maggiore: per chi ha meno di 20 punti scatta il ritiro immediato e la sospensione breve può sommarsi a quella ordinaria disposta dal Prefetto per l’impiego del telefono, con un effetto cumulativo pesantissimo.

Attenzione anche per gli autotrasportatori e i conducenti professionali: come chiarito dal Ministero dell’Interno, ai fini della soglia si considera il saldo punti della patente 'base', non quello del titolo professionale (CQC o CAP KB).

La strada, insomma, perdona sempre meno: con un margine d’errore ridotto, basta poco per ritrovarsi a piedi.