Attualità
Marina di Ragusa, auto entra nella zona pedonale e crea rischi per pedoni e bambini
La denuncia del comitato Mazzarelli: "E' necessario intervenire prima che si consumi qualche episodio grave"
Il Comitato Pro Mazzarelli interviene con forza dopo quanto accaduto lunedì in Piazza Duca degli Abruzzi, durante la raccolta firme organizzata per chiedere maggiore sicurezza a Marina di Ragusa. Un episodio che, secondo il Comitato, conferma in modo evidente l’urgenza di interventi immediati e strutturali.
Nel corso dell’iniziativa, un’auto ha fatto improvvisamente ingresso nell’area pedonale con una condotta definita «estremamente pericolosa» dai presenti. Il veicolo ha creato caos e panico tra cittadini, famiglie e bambini che affollavano la piazza. Per alcuni istanti si è temuto il peggio. Alcuni residenti sono intervenuti per richiamare l’attenzione del conducente e scongiurare conseguenze più gravi.
«Quello che è accaduto lunedì – afferma il Comitato – dimostra che la sicurezza a Marina di Ragusa non può più essere sottovalutata né rimandata. Non possiamo continuare a sperare che vada sempre bene. Oggi è andata bene, ma non possiamo aspettare che accada qualcosa di irreparabile».
Il Comitato Pro Mazzarelli ribadisce le richieste già avanzate nelle scorse settimane all’Amministrazione comunale, alla Prefettura e alle autorità competenti. «Chiediamo l’installazione di pilomat o dissuasori agli ingressi delle aree pedonali, per impedire accessi non autorizzati. Chiediamo una presenza più costante delle Forze dell’Ordine, controlli fissi e pattugliamenti regolari, soprattutto nelle ore serali, notturne e nei fine settimana. Non bastano più interventi sporadici: servono prevenzione, presenza e controlli reali».
Il Comitato sottolinea come la situazione della frazione sia ormai nota da tempo e come gli episodi di pericolo si stiano moltiplicando. «Marina di Ragusa è una località turistica, frequentata da famiglie, bambini, visitatori. Non possiamo permettere che un’area pedonale diventi un luogo dove un’auto può entrare liberamente, mettendo a rischio la vita delle persone. La sicurezza non può più aspettare».
Il Comitato Pro Mazzarelli conclude rinnovando l’appello alle istituzioni: «Serve un intervento immediato. Serve una risposta chiara. Serve che chi ha responsabilità agisca. La comunità non può essere lasciata sola».