il dibattito
Distretto urbano del commercio: il sindaco di Trapani rilancia il centro storico, ma il Brt scatena la polemica
Tavolo di co-progettazione per rilanciare e sostenere i commercianti
Per l'amministrazione comunale è una sfida innovativa, per l'opposizione e per tanti cittadini un tentativo di mettere una pezza al tanto criticato “Sistema Brt”, il servizio di trasporto pubblico rapido e sostenibile che prevede l'uso di autobus che viaggiano su corsie preferenziali dedicate e protette. La giunta guidata da Giacomo Tranchida nelle scorse ore ha approvato in via sperimentale e partecipativa l’iter per la costituzione del Distretto Urbano del Commercio. È un progetto che punta a mettere insieme Comune, commercianti, artigiani, associazioni di categoria e cittadini, con l’obiettivo di rendere più vivo, attrattivo e sicuro il centro urbano e/o i centri urbani commerciali. «Per noi – dice il sindaco – si tratta di un'importante opportunità di rilancio per il centro storico oltre che per la via Fardella, le via Piersanti Mattarella e Conte Agostino Pepoli, ma anche la via Palermo e via Marconi in collaborazione col Comune di Erice». Il Comune chiede agli operatori economici, localizzati nei centri d'ambito, di collaborare per «prendere coscienza» dell'importanza di fare rete. Nelle scorse settimane molti esercenti per il Brt hanno lamentato disagi economici e problemi di viabilità, ritenendo che i lavori penalizzino le attività locali. Ma c'è stata anche una decisa mobilitazione politica: l'opposizione consiliare ha criticato l'avvio di un'opera ancora incompleta, senza i semafori dedicati e con forti dubbi sulla sicurezza di pedoni e automobilisti, oltre al rischio di rallentamenti per i mezzi di soccorso.
Il Distretto Urbano del Commercio per l'amministrazione andrebbe a completare l'azione di rivisitazione del trasporto pubblico rapido e sostenibile. Nascerà ora un tavolo di co-progettazione aperto a operatori economici e associazioni che prevede la raccolta di idee e proposte su eventi/movida, decoro urbano, accessibilità, sicurezza, digitalizzazione e animazione commerciale. Si vuole in sostanza realizzare un progetto condiviso da presentare alla Regione Siciliana per il riconoscimento ufficiale.
Nell'attesa, in maniera sperimentale, il Duc potrebbe già essere operativo sin dalle prossime settimane. «È uno strumento che consente la valorizzazione del commercio urbano – aggiunge in maniera convinta Tranchida - costituendo un elemento strategico per il rilancio del centro storico, il miglioramento della fruibilità degli spazi pubblici, il rafforzamento dell’identità territoriale, la promozione dell’offerta turistica, la qualificazione dei servizi ai cittadini e ai visitatori, nonché il sostegno agli operatori economici locali. C'è da immaginare, alla luce del clima politico attuale, che anche questo progetto sarà terreno di scontro politico.