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2 luglio 2026 - Aggiornato alle 12:34
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Attualità

Automobilista colto da infarto in galleria sulla A19, salvato da una Oss nissena che gli fa le manovre di rianimazione

Tanta paura nel tratto a doppio senso di marcia tra Caltanissetta ed Enna, i soccorritori bloccano il traffico. Prezioso anche l'aiuto di un altro infermiere che transitava per caso. L'operatrice sanitaria era diretta con amici al concerto di Max Pezzali a Messina.

02 Luglio 2026, 11:49

11:53

I soccorsi in galleria

Le operazioni di soccorso in galleria

Stava viaggiando verso Messina per assistere al concerto di Max Pezzali, ma quel viaggio si è trasformato in una corsa contro il tempo per salvare una vita. Protagonista della vicenda, ieri pomeriggio, Francesca Perriera, 35 anni, nissena, mamma di tre figli, operatrice socio-sanitaria all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta e prossima alla laurea in Infermieristica, prevista per novembre. L'episodio è avvenuto intorno alle 14.30 sull'autostrada A19 Palermo-Catania, nella galleria tra Enna e Caltanissetta. Un'automobile era ferma al centro della carreggiata, in un tratto particolarmente pericoloso perché a doppio senso di marcia. Al volante un uomo di 59 anni, originario di Mazara del Vallo, colto da un infarto che gli aveva fatto perdere conoscenza, con il concreto rischio che altri veicoli potessero impattare contro l'auto. Francesca Perriera e gli amici con cui viaggiava si sono immediatamente fermati. Compresa la gravità della situazione, la giovane non ha esitato a intervenire, mentre veniva bloccato il traffico per mettere in sicurezza l'area. Insieme a un altro infermiere, presente casualmente sul posto, ha iniziato subito le manovre di rianimazione. Per diversi minuti i due hanno praticato il massaggio cardiaco, mantenendo in vita il cinquantanovenne fino all'arrivo dell'equipaggio del 118, che ha poi preso in carico il paziente e proseguito le cure.

Un intervento decisivo, reso possibile dalla preparazione, dalla prontezza e dal sangue freddo della giovane nissena, che ha saputo mettere in pratica le competenze maturate negli anni di lavoro in ospedale e nel percorso universitario. Una vicenda che racconta una bella pagina di solidarietà e senso civico, nella quale la professionalità si è unita al coraggio, trasformando un viaggio di svago in un gesto capace di fare la differenza tra la vita e la morte.
Salvata la vita all’uomo, Perriera e gli amici hanno ripreso il viaggio verso Messina, assistendo meritatamente al concerto di Max Pezzali.