lavoro
Tribunale di Enna, 32 stabilizzazioni dal Pnrr: svolta storica per i lavoratori
Contratto a tempo indeterminato per garantire i servizi giudiziari e difendere i presidi di legalità
Per mesi hanno temuto per il loro futuro lavorativo, hanno manifestato le loro preoccupazioni ed hanno rivolto appelli a tutti i livelli per vedere riconosciuto quello che era un diritto maturato. Per 32 professionisti che erano stati assunti con i fondi del Pnrr presso gli uffici giudiziari di Enna, dopo aver superato anni di precariato è adesso arrivato il contratto a tempo indeterminato a conclusione di un iter iniziato nel 2022.
Rimarranno in servizio al Tribunale di Enna, 24 Funzionari Addetti all'Ufficio per il Processo, 2 Funzionari Tecnici di Amministrazione e 5 Operatori Data Entry, mentre un ulteriore Funzionario Tecnico verrà assegnato alla Procura della Repubblica. Tre Funzionari Addetti all’Ufficio per il processo, inquadrati nell’Area dei Funzionari dei servizi giudiziari, già in servizio a Enna non hanno avuto la possibilità di mantenere la sede cittadina e sono stati assegnati ad altri uffici del Distretto della Corte d'Appello di Caltanissetta.
«Questo risultato rappresenta una pietra miliare per la giustizia del nostro territorio e per la dignità di professionisti che da anni garantiscono il funzionamento della macchina giudiziaria» ha dichiarato Pietro Vanadia, rappresentante Rsu al Tribunale di Enna, dirigente sindacale di Confsal-Unsa-Giustizia, nonché fondatore del Coordinamento Nazionale e rappresentante del Comitato Nazionale degli Aupp.
Al momento, a fronte di 9.147 unità di personale delle diverse qualifiche funzionali stabilizzate (di cui 6.850 Addetti UPP), restano esclusi circa 1.500 lavoratori distribuiti su tutto il territorio nazionale per i quali è prevista una proroga di tre mesi del contratto.
Nel Distretto nisseno sono stati prorogati 20 funzionari, quattro dei quali già in servizio ad Enna che sono stati temporaneamente assegnati alla sezione specializzata in immigrazione con sede al Tribunale di Caltanissetta.
«Nonostante queste partenze forzate, l'essere riusciti a mantenere la stragrande maggioranza dei lavoratori ad Enna rappresenta un successo storico» riconosce Vanadia sottolineando «parliamo di un territorio dell'entroterra siciliano penalizzato dal punto di vista infrastrutturale, non facilmente raggiungibile e logisticamente complesso. Trattenere ad Enna queste professionalità significa difendere i presidi di legalità dello Stato contro lo spopolamento e garantire la continuità dei servizi ai cittadini ennesi».
Da Vanadia l'impegno per i lavoratori momentaneamente trasferiti: «Continueremo a lottare con fermezza fino alla totale e definitiva stabilizzazione di tutti i precari della giustizia».
Lungo l'elenco di Vanadia su chi ha contribuito e collaborato per raggiungere il risultato, dalla Presidente del Tribunale di Enna, Miriam D'Amore, al Segretario Generale di Confsal-Unsa-Giustizia Massimo Battaglia, al Segretario Regionale del Lazio Enrico Genovi ed al Segretario Distrettuale Vincenzo Falsone; ha riconosciuto il lavoro del sottosegretario Paolo Sisto.
«Un grazie va a tutti i colleghi del Coordinamento e del Comitato con i quali abbiamo lavorato duramente in questi anni, ai colleghi che nel corso degli anni sono stati costretti ad andare presso altri ministeri a causa dell’instabilità lavorativa ed in particolare – conclude Vanadia - un sentito ringraziamento speciale va rivolto, all'instancabile collega Antonella Guida, Funzionario in servizio presso la Suprema Corte di Cassazione, che ha sempre tenuto i contatti e le delicate interlocuzioni con tutte le parti istituzionali coinvolte».