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la storia

Radioterapia al Sant'Antonio Abate: nuovo stop, progetto esecutivo fermo e pazienti costretti a spostarsi

Dopo 17 anni di promesse l'Urega non bandisce i lavori nonostante 8,7 milioni

03 Luglio 2026, 05:57

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Radioterapia al Sant'Antonio Abate: nuovo stop, progetto esecutivo fermo e pazienti costretti a spostarsi

Saltata un'altra tappa verso la realizzazione del servizio di Radioterapia all'ospedale Sant’Antonio Abate. Se ne parla da 17 anni di questa realizzazione, con l'annuncio sempre di una imminente posa della prima pietra.

Bisogna dare atto che il "comitato promotore per la costruzione della radioterapia a Trapani", presieduto dall'avvocata Laura Montanti, non ha mai smesso di vigilare e il risultato raggiunto era quello che la procedura tra assessorato regionale alla Salute, commissioni parlamentari e soprattutto Asp di Trapani, fosse ormai impossibile da fermare. Ecco invece che arriva lo stop. Cosa è accaduto? Era stato annunciato che entro il 30 giugno l'Urega, l'ufficio regionale che si occupa dei grandi appalti, avrebbe portato in gara l'assegnazione di questi lavori. Ma entro questa data niente è accaduto e niente accadrà a breve. L'Urega allarga le braccia, manca il progetto esecutivo e senza questo è ovvio che nessun bando può essere scritto. Il progetto è ancora fermo negli uffici tecnici dell'Asp. Dall'azienda sanitaria di Trapani, che per fortuna non è silenziosa come una volta, si spiega che i verificatori hanno chiesto adeguamenti soprattutto alla luce della normativa sulle modifiche al prezzario regionale degli appalti. «Non appena il lavoro verrà completato verrà inoltrato immediatamente».

Bisogna essere speranzosi, anche se questa storia della radioterapia a Trapani la parola immediatamente è stata detta tantissime volte, senza voler fare causa a chi oggi l'ha pronunciata rispondendo ad una nostra domanda.

Il progetto prevede la costruzione di una palazzina alle spalle del Sant'Antonio Abate, per collocare lì la radioterapia, c'è, ancora oggi, la copertura finanziaria dell’intervento: 8,7 milioni di euro, incasellati nel bilancio dell’Asp di Trapani. Ma il comitato ha ragione quando dice, lo ha fatto diverse volte, che "ogni volta che sembra sia tutto pronto, improvvisamente le procedure si fermano, si complicano". Ieri mancava una volontà politica univoca, oggi c'è, ma quando sembrava dovesse risultare sufficiente a fare andare avanti la realizzazione del servizio di Radioterapia, oggi risulta non sufficiente. E questo mentre decine e decine di pazienti trapanesi e dell'hinterland, devono affrontare lunghi e non agevoli percorsi per andare a Mazara o a Palermo o ancora in altre strutture della provincia palermitana, per sottoporsi ad una terapia salvavita.