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l'incontro

Dibattito sulla rete laboratoriale per la sicurezza chimica e strategie One Health

Istituzioni e associazioni di categoria insieme per il Piano Nazionale 2026-2031

03 Luglio 2026, 15:17

15:20

Dibattito sulla rete laboratoriale per la sicurezza chimica e strategie One Health

Nella Sala Convegni dell’Umberto I di Enna si è svolta la giornata regionale “Salute e sicurezza chimica – rendicontazione attività effettuata nell’ambito del PRP 2020-2025 e prospettive future”, promossa dall’ASP di Enna, capofila regionale per la Sicurezza Chimica, e organizzata dal Laboratorio di Sanità Pubblica ennese diretto dalla dottoressa Maria Fascetto Sivillo.

Il ruolo di capofila regionale dell’ASP di Enna si fonda non solo sulla presenza in Azienda del referente regionale, ma anche sull’elevato numero di controlli analitici eseguiti dal Laboratorio Analisi di Sanità Pubblica, individuato come laboratorio di riferimento per la Regione e inserito nella rete nazionale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità.

In questa occasione l’Azienda non si è limitata a fare da anfitrione: ha curato in prima persona la regia scientifica e l’organizzazione dell’incontro. Alla presenza del direttore sanitario Paolo La Paglia, che ha aperto i lavori, l’appuntamento ha rappresentato l’esito conclusivo di un percorso pluriennale condotto nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, offrendo al contempo l’occasione per illustrare strategie e azioni previste dal nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031.

Dal dibattito è emersa l’esigenza di orientare e rafforzare l’approccio One Health, un modello sanitario e di sviluppo sostenibile fondato sul principio che la salute umana, animale e dell’ecosistema siano inscindibilmente interconnesse, promuovendo interventi integrati di prevenzione, valutazione e gestione dei rischi connessi alle sostanze chimiche pericolose.

Alla giornata di studio hanno preso parte gli ispettori per la Sicurezza Chimica della Regione Siciliana, i tecnici della prevenzione e il personale dei Laboratori di Sanità Pubblica provenienti da tutte le Aziende sanitarie dell’Isola, a conferma della centralità del tema per l’intero Servizio sanitario regionale.

Tra i relatori si sono alternati rappresentanti di primo piano delle istituzioni nazionali e regionali. La dottoressa Di Giorgi, il dottor Scimonelli e il dottor Longo del Ministero della Salute hanno illustrato l’evoluzione della normativa europea in materia di sostanze chimiche, ripercorrendo l’attività di vigilanza del quinquennio e delineando gli scenari futuri.

La dottoressa Lavalle e la dottoressa Ferranti dell’Istituto Superiore di Sanità hanno presentato il lavoro della rete dei laboratori coordinata dall’ISS e il relativo Sistema di Gestione della Qualità.

Il dottor Govoni, referente nazionale del Gruppo Tecnico Interregionale per la Sicurezza Chimica, ha approfondito i criteri per le modalità di controllo e per l’individuazione delle imprese da sottoporre a verifica, affrontando anche il tema della sicurezza chimica negli ambienti di vita e di lavoro.

Non sono mancati gli interventi del dottor Walter Pollina dell’Assessorato regionale della Salute, della dottoressa Fascetto Sivillo, organizzatrice dell’evento e referente aziendale del programma “Clima, Ambiente e Salute”, e della dottoressa Caramanna, referente aziendale del Piano Regionale della Prevenzione. Significativa anche la testimonianza del Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Mario Di Prima, formatore per la sicurezza in servizio alla Questura di Enna.

I lavori, moderati dalla dottoressa Blandino, ispettore regionale per la Sicurezza Chimica, dal dottor Buetto dell’ASP di Enna e dalla dottoressa Ardica, responsabile scientifico dell’iniziativa, hanno registrato la partecipazione attiva delle associazioni di categoria, segno di un dialogo sempre più stretto tra istituzioni e mondo produttivo: per Coldiretti sono intervenuti la presidente provinciale Giuseppina Fiumefreddo e il direttore provinciale Sandro Salamone; per Confartigianato la segretaria provinciale Angela Maccarrone; per Unimpresa il consigliere nazionale Michele Turrisi; per la CNA il vicepresidente provinciale Silvio Randazzo.

L’incontro ha saputo coniugare rendicontazione e pianificazione, confermando l’impegno condiviso di enti sanitari, istituzioni centrali e rappresentanze imprenditoriali nel diffondere una solida cultura della sicurezza chimica su tutto il territorio siciliano