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il vertice

Enna, i sindacati non fanno sconti: diritto alla salute prima di tutto

Carenza cronica di medici, costi inutili, mobilità del personale e urgenza di rilanciare la sanità pubblica

04 Luglio 2026, 13:09

13:10

Enna, i sindacati non fanno sconti: diritto alla salute prima di tutto

È un’analisi che non fa sconti, e che mette avanti il diritto alla salute per gli utenti dell’Ennese quella che arriva segretari di Cgil, Uil, Nursind e Nursing Up subito dopo l' assemblea dei Sindaci convocata ieri dal Sindaco di Enna Mirello Crisafulli per discutere proprio del settore.

I quattro segretari Alfredo Schilirò, Giuseppe Adamo, Milko Pavone e Carmelo Rinaldi, prendendo atto con soddisfazione della riunione dei sindaci sulla sanità ora lanciano proposte e idee per «una sanità efficiente e di qualità» partendo dalla cronica mancanza di personale medico ed evidenziando come malgrado «i bandi, la partecipazione dei professionisti è bassa o addirittura assente e che, molto spesso, il personale medico neo assunto chiede, per il tramite mobilità o comando, il trasferimento in altre sedi e per questo l’Asp di Enna è costretta a richiamare in servizio medici ormai in quiescenza da anni o ricorrere alle prestazioni aggiuntive».

Soluzioni, fanno risaltare che «oltre ad avere dei costi notevoli che gravano sul bilancio della regione e quindi dei contribuenti, non incidono sullo smaltimento delle liste di attesa». I rappresentanti sindacali avanzano la necessità di «rendere più appetibile l’azienda al personale medico» sottolineando che «i cittadini non possono aspettare che l’ Umberto I diventi sede del policlinico universitario per sperare in un rilancio della sanità territoriale e per evitare che ottimi professionisti, scelgano di andare via dalla nostra azienda per approdare verso altri sedi».

Con fermezza dalle 4 sigle affermano «la sanità pubblica va difesa, rifinanziata e rilanciata, liberandola dalla pressione politica sulla gestione», ed evidenziano anche le difficoltà del personale del comparto, tra infermieri, operatori sociosanitari, tecnici di radiologia e di laboratorio dicendo a proposito dell’estate «si procede a rilento con le assunzioni, anche a tempo determinato, di tali preziose figure professionali necessarie per sopperire e supportare i vuoti di organico nei nostri reparti e garantire un’adeguata assistenza all’utenza ricoverata nei presidi ospedalieri. Si rischia seriamente che il personale non possa godere delle ferie estive».

Cgil Fp, Uil Fp, Nursind e Nursing Up, chiedono anche «una migliore organizzazione della sanità territoriale evitando casi di doppie unità operative e un lavoro ampio, sinergico e di lunga visione tra management aziendale, amministratori locali e organizzazioni sindacali».