la storia
La Madonna del Carmelo torna a casa: riaperta la chiesa dei Branciforti a Leonforte
Restauro barocco, messa con il vescovo Schillaci e ritorno al culto della patrona che salvò la città dalla peste
Dopo il necessario restauro interno ed esterno, presente il vescovo di Nicosia, Giuseppe Schillaci, è stata riaperta al culto la chiesa della Madonna del Carmelo, voluta, nel 1600, dalla dinastia dei Principi Branciforti, fondatori di Leonforte. La chiesa, che si trova proprio accanto alla Granfonte di scuola berniniana, ritorna con il suo esterno in stile barocco e il suo interno con opere preziose.
Finalmente è arrivato il momento della “riabilitazione”, anche perché la Madonna del Carmelo, la “Santa che i leonfortesi da peste salvò”, è la patrona di Leonforte e che va onorata. E così la chiesa è stata restituita alla comunità, al termine di una cerimonia di consegna, con la Messa presieduta del Vescovo di Nicosia, Giuseppe Schillaci e la presenza di tanti cittadini.
«I leonfortesi - dice il cittadino Angelo Cremona - hanno potuto ammirare, dopo il restauro, la chiesa che adesso è aperta al culto. Un grazie va all'Arciprete di Leonforte, Filippo Rubulotta, il promotore del recupero di questa chiesa, avendo iniziato l’iter specifico che, nel tempo, ha coinvolto enti religiosi e istituzioni statali». Per la cronaca, la chiesa dedicata a Maria SS. Del Carmelo esisteva già, fu ingrandita da Nicolò Placido Branciforti, l’interno fu completato solo nel 1899, mentre è ancora conservata la “famosa pietra” che, secondo la tradizione e la leggenda, fu depositata da un “untore” nell’acquasantiera per diffondere la peste. Il cui contagio fu evitato grazie all’intercessione dalla Madonna, poi eletta Patrona al posto di Santo Rocco, poco ricordato.