Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
4 luglio 2026 - Aggiornato alle 12:07
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

salute

Salute mentale in Sicilia, dossier: fallimento regionale tra +30% di disagio giovanile, Tso quasi doppi e 40 milioni non spesi

Sie denuncia un peggioramento allarmante, personale dedicato sotto la media

04 Luglio 2026, 12:07

12:10

Salute mentale in Sicilia, dossier: fallimento regionale tra +30% di disagio giovanile, Tso quasi doppi e 40 milioni non spesi

«I dati presentati in un dossier della Società italiana di epidemiologia psichiatrica sulla salute mentale in Sicilia, descrivono una nuova, gravissima anomalia certificata, che si aggiunge a un quadro già compromesso».

Lo dice Michele Catanzaro, capogruppo Pd all’Ars.

"Con un indice regionale di -0,21, tra i peggiori d'Italia - aggiunge - un aumento del 30% del disagio psichico giovanile, del 10% degli accessi psichiatrici al pronto soccorso, personale sotto la media nazionale e TSO quasi doppi rispetto al resto del Paese, è evidente che la nostra Regione sta fallendo nel garantire un diritto fondamentale.

A tutto questo si somma un fatto inaccettabile: oltre 40 milioni di euro destinati ai percorsi terapeutici non risultano pienamente utilizzati. Risorse ferme mentre le famiglie chiedono aiuto, mentre i territori vedono i Centri di salute mentale ridotti a semplici ambulatori, con équipe indebolite e percorsi territoriali sempre più fragili."

"È un dossier che certifica inoltre ritardi strutturali gravissimi - dice Catanzaro - la Consulta regionale non viene convocata dal luglio 2024, il Coordinamento tecnico è fermo da gennaio 2025, l'ultimo confronto con l'Assessorato risale al dicembre 2025, senza alcun seguito. È una paralisi amministrativa che pesa direttamente sulla vita delle persone.

"Di fronte a tutto questo - continua - l'attuale governo regionale porta responsabilità evidenti e non più eludibili. Continuare a negare il diritto alla salute, in ogni settore dell'assistenza, significa lasciare indietro i più fragili e tradire il mandato istituzionale."