Attualità
"La città di Pozzallo non è più sicura per i fragili"
La denuncia delle famiglie che fanno parte dell'associazione "La Stele di Rosetta" che chiedono l'intervento delle autorità preposte e delle forze dell'ordine
Un appello formale, ma soprattutto una richiesta di intervento immediato. I residenti del Comune di Pozzallo, attraverso l’associazione “La stele di Rosetta, autismi e altre meraviglie”, hanno presentato un esposto-denuncia indirizzato alle istituzioni locali, ai ministri dell’Interno e dell’Economia, al prefetto e ai vertici delle forze dell’ordine.
Nel documento si rappresenta una condizione definita “gravissima” di insicurezza, degrado urbano, spaccio radicato e insufficiente presidio del territorio, con ricadute pesanti sulla libertà e sull’incolumità delle persone, in particolare delle persone con disabilità e delle fasce più fragili.
Tra i rilievi principali figurano: l’interruzione del servizio della Polizia Locale dopo le 20:00 nel pieno della stagione turistica, quando le presenze in città – secondo l’esposto – passano da circa 20.000 a oltre 50.000, lasciando margini a infrazioni stradali e vandalismi notturni; la sistematica violazione dei diritti dei disabili, con i paletti in ferro posti a protezione degli scivoli dei marciapiedi piegati dalle auto e veicoli in doppia fila che ostruiscono gli accessi, episodi descritti come quotidiani.
Sul fronte della criminalità, il documento richiama i recenti sviluppi di cronaca transfrontaliera, citando il sequestro di 3,5 kg di cocaina – per un valore stimato di 4,5 milioni di euro – a bordo di un catamarano diretto a Malta e partito da Pozzallo, a sostegno della richiesta di rafforzare gli screening doganali e i controlli strutturali.
Viene inoltre denunciata un’emergenza legata alle dipendenze: ludopatia, abuso di alcol e sostanze tra i giovani nelle aree della movida, con ripercussioni in termini di danneggiamenti al patrimonio pubblico e aggressioni ai cittadini. Nell’esposto si segnala, in particolare, il lancio in pieno giorno, in piazza, di un petardo di grosse dimensioni contro un passante inerme, rimasto ferito e sottoposto a cure per oltre un mese, con i responsabili non identificati.
Le istanze avanzate dai cittadini comprendono la riorganizzazione immediata del corpo di Polizia Locale con turni notturni garantiti; l’invio stabile di rinforzi di Carabinieri e Polizia di Stato; l’estensione della videosorveglianza nelle aree più sensibili, come la Villa Comunale; il potenziamento della Guardia di Finanza per i controlli portuali e la lotta al lavoro nero.
“La sicurezza non può essere un lusso, ma deve essere la prima garanzia dello Stato a tutela dei più fragili”, dichiara la presidente Emanuela Russo. “Vivere in una città insicura si traduce in una vera e propria barriera sociale che limita la libertà personale dei cittadini, a maggior ragione di quelli più fragili. Non tollereremo più questo deserto educativo e questa anarchia stradale.”