l'allarme
L'Etna torna a farsi sentire: Ingv alza l'allerta aerea a rosso per intensa attività stromboliana
Emissione di cenere, con monitoraggio costante e possibili disagi per i voli verso Catania
L'Etna torna a farsi sentire con una nuova fase eruttiva. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), attraverso l'Osservatorio Etneo, ha innalzato il livello di allerta per l'aviazione da arancione a rosso dopo aver rilevato una forte attività stromboliana ai crateri sommitali accompagnata da un'intensa emissione di cenere vulcanica.
L'avviso Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation), diffuso nelle prime ore della giornata, segnala che il fenomeno è in pieno svolgimento. Gli esperti stanno monitorando costantemente l'evoluzione dell'eruzione attraverso il sistema di telecamere di sorveglianza visive e termiche installate sul vulcano.
Le emissioni di cenere dalla bocca sull'alto fianco orientale del cratere Voragine, che si sono intensificate intorno alle 06:45, generando una nube eruttiva alta circa 1.5 km sopra la cima del vulcano e diretta verso i settori sud e Sud-Est. I modelli previsionali basati sui dati meteorologici indicano una dispersione delle ceneri verso Sud durante le prossime ore.

L'allerta rossa riguarda esclusivamente il settore dell'aviazione e viene emessa quando una nube di cenere può rappresentare un potenziale rischio per gli aeromobili. Non indica automaticamente un pericolo diretto per i centri abitati, ma testimonia un'intensificazione dell'attività eruttiva che viene seguita minuto dopo minuto dagli esperti dell'INGV.
L'eruzione
L'attività stromboliana nella bocca sul fianco della Voragine - a quota 3030 dal livello del mare è iniziata il 26 giugno e si era gradualmente esaurita per terminare durante la giornata del 4 luglio. Durante la notte del 2-3 luglio, si era formato un secondo, piccolo flusso lavico da un punto tra la bocca in attività stromboliana e la bocca effusiva, percorrendo poco più di un centinaio di metri prima di fermarsi la mattina del 3 luglio. L'ampiezza media del tremore vulcanico continua a restare nel campo dei valori alti mostrando una costante tendenza all'incremento. A partire da ieri, questa tendenza è caratterizzata da forti fluttuazioni dei valori che nelle ultime ore sono diventate più ampie. nelle scorse ore è stata osservata anche una debole attività al Cratere di Nord-Est.
La storia
L'Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa, è protagonista con frequenza di episodi di attività stromboliana, caratterizzati da esplosioni di moderata o forte intensità che proiettano lava, materiale piroclastico e cenere dai crateri sommitali. In molti casi questi fenomeni possono avere ripercussioni sulla circolazione aerea, soprattutto quando la nube vulcanica viene trasportata dal vento lungo le rotte degli aerei.
In questa fase l'attenzione è rivolta soprattutto all'evoluzione della colonna eruttiva e alla direzione della dispersione della cenere, fattori che potrebbero influenzare l'operatività dello spazio aereo della Sicilia orientale e, in particolare, dell'aeroporto di Catania. Eventuali decisioni su limitazioni o modifiche ai voli saranno adottate sulla base dell'evoluzione del fenomeno e delle valutazioni delle autorità competenti.
L'Ingv continuerà a monitorare costantemente l'attività dell'Etna e diffonderà nuovi aggiornamenti qualora la situazione dovesse subire ulteriori cambiamenti. Nel frattempo, residenti, turisti e viaggiatori sono invitati a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali delle autorità e degli enti preposti al monitoraggio del vulcano.