Biodiversità
Caretta Caretta depone le sue uova nel tratto di spiaggia più affollato di Gela
L'interdizione della Capitaneria di Porto a tutela della tartaruga marina mentre è boom di nidi censiti
Tornano nel litorale gelese le tartarughe Caretta Caretta. La spiaggia gelese si conferma luogo ideale per la nidificazione della specie di tartaruga marina più diffusa nel Mediterraneo e per questo un piccolo tratto è stato interdetto per 60 giorni da oggi al transito de pedoni e dei veicoli impiegati per la pulizia dell’arenile. Un nido di Caretta Caretta è stato individuato da alcuni bagnanti della giornata di sabato in uno dei tratti di litorale più gettonati dai bagnanti, quello di Macchitella. La tartaruga ha scavato la sua buca per il nidificare nei pressi del lido Bcool beach. Le tracce del nido sono state individuate dai bagnanti che hanno inviato la segnalazione alla Capitaneria di porto. I militari della Guardia costiera hanno allertato il WWF ed i volontari hanno effettuato un sopralluogo confermando la veridicità della segnalazione. Quando si sospetta della presenza dei nidi (le tartarughe scavano sull’arenile fosse profonde almeno 50 centimetri dove depongono le uova) bisogna non calpestare le tracce lasciate sulla sabbia, seguirne il percorso con attenzione senza alterarlo, delimitare l'area interessata e contattare immediatamente la Guardia Costiera chiamando il 1530. Azioni semplici ma fondamentali per consentire agli operatori specializzati di effettuare le verifiche necessarie, mettere in sicurezza l'eventuale nido e favorire la protezione del sito di nidificazione. Così si è fatto e ora è stata emessa l’ordinanza di l’interdizione dell’area circostante al nido per tutto il periodo della nidificazione cioè fino al 6 settembre.
In Italia cresce il numero dei nidi censiti nell’ambito del progetto Life Turtlenest: circa 443 nel 2023, 601 nel 2024 e oltre 700 nel 2025, il dato più alto mai registrato nel Paese. Sicilia, Calabria, Campania e Puglia restano le regioni più interessate, ma le nidificazioni sono in aumento anche lungo le coste tirreniche centro-settentrionali. Il progetto Life Turtlenest, coordinato da Legambiente e cofinanziato dall'Unione Europea, coinvolge Italia, Francia e Spagna ed è finalizzato proprio al miglioramento della conservazione della Caretta caretta nel Mediterraneo occidentale. La Sicilia si rivela luogo ideale per queste tartarughe marine e da diversi anni la specie è presente a Gela. Una presenza ormai costante ogni estate.