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la decisione

Debiti arretrati con il Comune: sconti fino all'80% e procedure esecutive stoppate

Da oggi i cittadini che hanno debiti con il Comune di Enna possono chiedere online la Definizione Agevolata

08 Luglio 2026, 16:14

16:20

Catania, bomba dissesto: un debito di 1.830 euro anche per i neonati

Chi ha pendenze con il Comune di Enna relative a IMU-TASI, TARI, imposta sulla pubblicità e tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche riferite agli anni dal 2011 al 2020, nonché al Canone unico patrimoniale 2021, può regolarizzare la propria posizione a condizioni vantaggiose.

La misura si applica sia ai debiti in fase di riscossione volontaria sia a quelli già oggetto di contenzioso.

Il funzionamento è lineare: con l’adesione si azzzerano gli interessi e si riducono le sanzioni. La riduzione è del 60%, che sale all’80% per chi opta per l’addebito diretto su conto corrente bancario o postale.

È possibile richiedere il pagamento a rate; chi elegge il domicilio digitale tramite PEC per la ricezione delle comunicazioni ottiene piani di ammortamento più lunghi.

Per importi superiori a 18.000 euro è richiesta una garanzia aggiuntiva: una fideiussione bancaria o assicurativa a copertura dell’intero debito, a tutela in caso di inadempienza.

Possono accedere non soltanto i debitori originari, ma anche gli eredi di contribuenti deceduti, i coobbligati in solido e i soggetti divenuti responsabili a seguito di subentro o acquisizione.

Chi ha già in corso una rateizzazione ordinaria può migrare alla Definizione agevolata per il residuo, rinunciando al piano precedente.

In questi casi particolari (eredi, coobbligati, aventi causa), qualora le posizioni non risultino intestate a loro, è necessario presentarsi di persona all’Ufficio Tributi, in via Roma 508, utilizzando l’apposito modello di domanda.

Per tutti gli altri contribuenti, la procedura è telematica: con SPID o CIE si accede alla piattaforma dedicata e si presenta l’istanza entro il 31 ottobre 2026, termine perentorio e non prorogabile.

La presentazione della domanda produce effetti immediati: sospende i termini di versamento e blocca le procedure di riscossione coattiva già avviate. Il Comune comunica quindi l’importo dovuto e le modalità di pagamento; da quel momento il contribuente ha 30 giorni per saldare in un’unica soluzione o versare la prima rata.

La definizione si perfeziona esclusivamente con l’integrale estinzione del debito, in un’unica tranche o mediante tutte le rate previste.

Siamo tra i primi Comuni in Italia ad aver attivato e collaudato la piattaforma telematica dedicata alla Definizione Agevolata, e di questo siamo molto orgogliosi perché è segnale di efficienza amministrativa. Confidiamo che tanti concittadini coglieranno l'opportunità che questo strumento offre per mettersi in regola nei confronti del Comune” ha commentato l’assessore Giuseppe Trovato.