l'emergenza
Caltanissetta senz'acqua: sospesa la distribuzione, Gambino accusa Siciliacque
Guasto all'acquedotto Ancipa Basso: ripercussioni anche su San Cataldo e Mazzarino
Con una comunicazione lapidaria ieri mattina Caltaqua ha fatto sapere che «a causa della portata ridotta in ingresso al serbatoio cittadino, la distribuzione è stata sospesa, oltre che nelle zone in H24, anche nella zona centro storico S. Anna». Ai serbatoi civici infatti non arriva l’acqua già da martedì per un guasto all’acquedotto Ancipa Basso e la fornitura è stata interrotta coltre che al comune di Caltanissetta, anche a San Cataldo e Mazzarino. Nel capoluogo resta garantita la fornitura idrica all’ospedale e alla casa circondariale.
La nuova emergenza arriva nei giorni di caldo estivo e anche chi ha le scorte idriche in casa, non avendo ragguagli sulla portata del guasto e sui tempi della riparazione da parte di Siciliacque, ovviamente tende a risparmiare le risorse a disposizione.
Sulla questione ieri è intervenuto l’ex sindaco Roberto Gambino: «Anche se l’acqua negli invasi c’è, inizia la sospensione del servizio idrico e questo è un insulto alla città di Caltanissetta. Adesso basta nascondersi dietro il paravento delle scuse tecniche: guasti imprevedibili, torbidità, siccità. Siciliacque è il gestore del sovrambito, incassa milioni di euro per garantire il funzionamento di un’infrastruttura vitale che letteralmente fa acqua da tutte le parti, tranne che nelle case dei cittadini nisseni. Questo non è maltempo, è un fallimento gestionale e industriale che in passato ho già denunciato con due esposti precisi di cui i vertici devono rispondere. I Comuni siciliani non possono essere ostaggio di reti colabrodo e di chi non sa fare il proprio lavoro. Pretendo un’ispezione sui cantieri fantasma e sulle condotte di Siciliacque.»