la vertenza
Indennità arretrate al Consorzio di bonifica di Enna: operai a tempo determinato pronti al sit-in
Il Sifus Confali dà 15 giorni dopo i pagamenti 2024 e le rassicurazioni, mentre la liquidazione potrebbe slittare per un pignoramento
I ritardi sul pagamento delle spettanze di indennità di turno per il lavoro svolto, nel corso degli anni 2024 e 2025, dagli operai a tempo determinato del Consorzio di bonifica di Enna tornano ad essere tema di agitazione. A sollecitare una risposta agli impegni assunti lo scorso 29 gennaio è il Sifus Confali; in quella occasione furono date rassicurazioni sui pagamenti. «Siamo alla seconda settimana di luglio, e sono state pagate solo le indennità dell’anno 2024 per il personale a tempo determinato. A oggi - denuncia il segretario Ernesto Abate - non ci sono riscontri e tempistiche certe del pagamento delle spettanze dovute per l’anno 2025, nemmeno dopo aver interloquito con l’avvocata Eleonora Bruno lo scorso 29 giugno, la quale si è limitata a determinare come tempo utile per liquidare la parte spettante, entro fine 2026, vista la necessità di risolvere le questioni legate a un pignoramento in corso».
Abate fissa un periodo di quindici giorni per ottenere «una risposta risolutiva verso un problema nato prima che si presentassero situazioni limitative come il pignoramento, anche se c’è da dire che il regolare pagamento delle spettanze per il personale - riconosce Abate - non ha subìto alcun ritardo, se non quelli abituali di un Ente che paga “regolarmente” con una settimana di ritardo rispetto al tipico 27 del mese». Tutto ciò «per consentire le attività lavorative in piena sicurezza, autonomia e serenità, caratteristiche che servono ancora di più, quando si espletano mansioni che riguardano servizi essenziali con il pubblico». Trascorsi i termini «sarà indetto un sit in al fine di concordare un confronto tra le parti».