Attualità
Ragusa, onorate le spoglie mortali dei genitori della beata Madre Candida dell'Eucaristia
I resti erano stati estumulati dal cimitero di Palermo e trasportati nel capoluogo ibleo dove ora saranno tumulati nella cappella dei carmelitani
Si è svolta questa mattina, alle 10,30, nella chiesa del Monastero delle Carmelitane Scalze di Ragusa, la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons. Giuseppe La Placa in suffragio di Pietro Barba e Giovanna Florena, genitori della Beata Maria Candida dell’Eucaristia.
L’arrivo delle spoglie mortali, accompagnate in corteo fino al monastero, è avvenuto ieri poco dopo le 13.30, accolto da un clima di raccoglimento e devozione. La comunità carmelitana, insieme ai fedeli presenti, ha voluto rendere omaggio a due figure profondamente legate alla storia spirituale della Beata, la cui testimonianza continua a ispirare la vita del monastero.
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Durante l’omelia di oggi, monsignor La Placa ha richiamato la dimensione di fede che ha segnato la vita familiare della Beata Maria Candida, sottolineando come il loro ritorno a Ragusa rappresenti «un gesto di memoria e gratitudine verso chi ha generato una donna che ha donato tutta sé stessa all’Eucaristia». Il vescovo ha poi espresso un auspicio che ha suscitato commozione tra i presenti: «Il prossimo passo che tutti attendiamo è che la Beata Madre Candida dell’Eucaristia possa essere proclamata santa».

Al termine della celebrazione, il corteo si è diretto al cimitero di Ragusa, dove Pietro Barba e Giovanna Florena sono stati tumulati nella cappella dei Padri Carmelitani, in un momento di preghiera semplice e intenso.

Un appuntamento di fede che ha unito la comunità diocesana, le Carmelitane scalze e i devoti della Beata Maria Candida, nel segno della continuità spirituale e della memoria cristiana.