Orizzonti
Un imprenditore gelese porta la Sicilia nel cuore del confronto globale sull'innovazione
Il B20 visto dal di dentro al tavolo mondiale che unisce leader, imprese e istituzioni
La Sicilia entra nel cuore del confronto mondiale sull'innovazione con l'imprenditore gelese Gianfranco Caccamo, vice presidente regionale di Sicindustria, selezionato come membro della B20 Innovation Task Force per il B20 USA 2026, un passaggio che lo colloca dentro uno dei luoghi più influenti del dialogo economico internazionale. Il B20, braccio imprenditoriale del G20, è il punto in cui si incontrano le economie che rappresentano l'85 per cento del PIL mondiale e il 75 per cento del commercio globale. Quest'anno, per la prima volta, sarà ospitato negli Stati Uniti, sotto la guida di Suzanne Clark e Ross Perot Jr., con la partecipazione dell'On. Kevin Brady. Un palcoscenico che riunirà oltre duemila dirigenti e rappresentanti dei governi del G20, in un contesto dove colossi come Visa, Mastercard, GE Vernova e S&P hanno già confermato la loro presenza.
Per Caccamo non è un debutto: è la quinta volta che varca la soglia del B20. E questo cambia tutto. La prima partecipazione porta l'entusiasmo di chi scopre un'arena globale; la quinta porta la capacità di leggerne le dinamiche, di riconoscere quali conversazioni possono trasformarsi in progetti, quali incontri possono generare alleanze, quali idee hanno la forza di diventare politiche industriali. "Alla mia quinta partecipazione al B20, arrivo con la consapevolezza di ciò che questi spazi sanno generare quando le conversazioni giuste incontrano le persone giuste" - afferma Caccamo. Dentro la Innovation Task Force, il suo contributo si muoverà lungo le direttrici che hanno segnato la sua attività negli ultimi anni: innovazione come strumento, non come slogan, sostenibilità come orizzonte concreto, transizione energetica come terreno di lavoro quotidiano. Così, tramite l'esperienza maturata nella sua azienda la Icaro Ecology, la Sicilia si proietta su un tavolo internazionale dove le sfide ambientali e tecnologiche non sono più capitoli separati, ma parti dello stesso discorso globale.
La partecipazione al B20 USA 2026 diventa un punto di osservazione privilegiato su ciò che il mondo sta cercando: soluzioni che tengano insieme sviluppo e responsabilità, innovazione e impatto, crescita e futuro. È un luogo dove le economie si misurano, ma anche dove si immagina ciò che ancora non esiste. In questo spazio, la presenza di Caccamo porta una voce che arriva da un percorso costruito nel tempo partendo dalla Sicilia. In un anno in cui il B20 approda per la prima volta negli Stati Uniti, il suo contributo si inserisce in un contesto che promette di essere particolarmente dinamico: un crocevia di idee, interessi e prospettive che potrebbe definire le nuove linee dell'innovazione globale.