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la storia

Estasi collettiva o suggestione? I malori inspiegabili durante la messa in Calabria

Un fenomeno legato alla figura di don Carlo Alberto Piro attira folle di curiosi tra il silenzio della diocesi

11 Luglio 2026, 17:57

18:00

Estasi collettiva o suggestione? I malori inspiegabili durante la messa in Calabria

Nel cuore delle colline vibonesi, le frazioni di Vena Media e Vena Inferiore sono diventate il teatro di un fenomeno religioso tanto singolare quanto intenso. Qui, la messa sembra oltrepassare i confini dell’ordinario: i fedeli tornano al centro della scena liturgica, si piegano, si lasciano andare e, in più casi, si accasciano a terra.

Secondo le ricostruzioni, durante la funzione – in particolare nel momento dell’Eucaristia – alcuni partecipanti cadrebbero, restando con gli occhi chiusi per alcuni minuti, per poi rialzarsi e riprendere parte al rito come se nulla fosse.

Il tema è balzato all’attenzione nazionale grazie a un’inchiesta pubblicata da Il Fatto Quotidiano, che ha acceso i riflettori su episodi descritti come ricorrenti, quasi a ogni funzione.

Al centro di questa singolare esperienza pastorale c’è una figura di riferimento: don Carlo Alberto Piro, sessantenne originario di Nicotera, parroco dal 2021.

La sua vicenda personale è segnata dal dolore e dalla fede: ordinato in età adulta dopo la tragica morte della fidanzata, è ben inserito nel tessuto diocesano e ha ricoperto, tra l’altro, l’incarico di assistente per gli adulti dell’Azione Cattolica.

Nonostante l’afflusso di devoti e curiosi, il sacerdote respinge qualsiasi aura di eccezionalismo, preferendo presentarsi come "un semplice sacerdote" impegnato a guidare le anime a Cristo.

Alcuni osservatori accostano quanto avviene al cosiddetto “riposo nello Spirito”, esperienza tipica dell’ambito carismatico cattolico in cui, dopo un’intercessione, la persona si lascia cadere a terra.

Gli esperti delle realtà carismatiche, come Charis, invitano tuttavia a un attento discernimento, mettendo in guardia dal rischio di trasformare la preghiera in spettacolo o di ricercare l’evento straordinario a scapito dell’autentico incontro con Dio.