televisione
La scure di Pier Silvio sui big: tutti i "silurati" dalla nuova Mediaset
La presentazione a Cologno Monzese rivela l'assenza rumorosa di volti identitari e il congelamento inaspettato di Striscia la Notizia
La presentazione dei palinsesti Mediaset 2026/2027, svelati l’8 luglio 2026 a Cologno Monzese, fa rumore anche per le sue “vittime” illustri. Pier Silvio Berlusconi ha tracciato un perimetro netto, frutto di una selezione strategica e chirurgica, in cui non c’è più spazio per rendite di posizione.
L’assenza più clamorosa, che segna uno spartiacque nella storia della tv commerciale italiana, è quella di Striscia la Notizia. Il tg satirico di Antonio Ricci, da decenni presidio dell’access prime time, non figura nella nuova griglia. Berlusconi ha parlato di “valutazioni e ragionamenti in corso”, certificando di fatto una sospensione del format. L’azienda sta riflettendo se questo suo “monumento” sia ancora compatibile con le nuove abitudini di consumo, soprattutto dopo che La Ruota della Fortuna ha dimostrato di poter garantire risultati molto alti nella stessa fascia. A pagare il prezzo più elevato sono Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. La coppia simbolo del programma, che a gennaio 2026 aveva persino testato la prima serata ottenendo uno share solido del 18,61%, oggi si ritrova priva di progetti definiti. Se un tempo la fedeltà alla rete assicurava una ricollocazione quasi automatica, ora, fermandosi il contenitore, i conduttori restano alla finestra.
La nuova Mediaset non fa sconti e appare molto meno indulgente con i “percorsi intermedi”. Non basta il richiamo del nome per ottenere un format. Lo sa bene Simona Ventura: data in corsa per una versione non vip del Grande Fratello, è stata infine estromessa, complice la conferma della versione Vip affidata alla squadra di Ilary Blasi. Stessa sorte per Myrta Merlino: dopo l’addio a Pomeriggio Cinque, sembrava destinata all’approfondimento di Rete 4, ma per lei non c’è stato alcun annuncio ufficiale. Se non esiste il progetto “chirurgicamente perfetto” per le esigenze editoriali, il nome resta bloccato.
I palinsesti 2026/2027 raccontano anche di chi, pur stimato, rimane in panchina. È il caso di Alessandro Cattelan: nonostante l’avvicinamento all’universo Mediaset (confermato dal passaggio ad Amici), il suo dossier è congelato in attesa del format giusto; se ne riparlerà, forse, nel 2027. Per Belén Rodríguez non si può parlare di esclusione, ma di marcato ridimensionamento: nessuna conduzione in solitaria, solo una presenza ridotta come membro fisso del cast di Tu sì que vales. Infine, il paradosso Amadeus. Pubblicamente elogiato da Pier Silvio Berlusconi come “un grande professionista”, il conduttore resta al momento senza collocazione. In una squadra già affollata e orientata ai risultati sicuri, il prestigio personale non basta a sbloccare un programma in assenza della corretta esigenza editoriale.