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Attualità

Chiude il museo "L'Italia in Africa"? Ragusa in movimento non ci sta

L'associazione politico culturale si rivolge all'amministrazione comunale e chiede lumi

13 Luglio 2026, 07:39

Chiuse il museo "L'Italia in Africa"? Ragusa in movimento non ci sta

L'ingresso del museo

L’associazione politico-culturale Ragusa in Movimento esprime profonda preoccupazione per la chiusura del museo “L’Italia in Africa”, da anni punto di riferimento per studiosi, appassionati e cultori della memoria storica. La struttura, curata gratuitamente dallo storico Mario Nobile, risulta oggi non accessibile poiché la convenzione che ne regolava l’apertura non è stata rinnovata, nonostante fosse scaduta da tempo.

«Siamo di fronte a una situazione che definire approssimativa è persino riduttivo» dichiara il presidente Mario Chiavola.

«Il museo è chiuso, i battenti sono serrati e il materiale storico di grande valore conservato all’interno non è fruibile. È un fatto grave, che non può essere considerato normale in una città che dovrebbe avere la cultura tra le sue priorità».

Chiavola ricorda come il museo «L’Italia in Africa» sia rimasto visitabile negli anni grazie alla dedizione e alla passione di Mario Nobile, che ha messo a disposizione tempo, competenze e impegno personali perché la raccolta fosse accessibile a studiosi, scolaresche e cittadini. «Un volontario ha garantito ciò che l’amministrazione avrebbe dovuto assicurare in modo strutturale. Oggi, invece, ci troviamo davanti a una chiusura che penalizza la città e priva la comunità di un patrimonio storico importante».

Il presidente di Ragusa in Movimento sollecita un intervento tempestivo da parte dell’amministrazione comunale: «Chiediamo che sia trovata una soluzione immediata e che si garantisca la normale fruizione del museo. Non si può continuare a gestire la cultura a senso unico, ignorando realtà che meritano attenzione e rispetto. Serve una riflessione a trecentosessanta gradi su come si intende valorizzare il patrimonio culturale della città».

Chiavola precisa, infine, che l’associazione non intende alimentare polemiche, ma ottenere risposte concrete: «In questa fase non vogliamo rivolgere critiche a chicchessia. Chiediamo soltanto che il museo possa riaprire al più presto e tornare fruibile, come accadeva fino a poco tempo fa grazie all’impegno di Mario Nobile. Ragusa merita una gestione culturale all’altezza della sua storia».