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il fatto

Pergusa resta senza piscine: consiglieri incalzano l'amministrazione

Dubbi sulla variazione da 60mila euro, sei pompe danneggiate dal ciclone e una vasca pronta in attesa dei controlli Asp

13 Luglio 2026, 08:02

08:10

Pergusa resta senza piscine: consiglieri incalzano l'amministrazione

L'apertura delle piscine scoperte di Pergusa tarda ad arrivare, e i consiglieri comunali Paolo Gargaglione e Giusy Macaluso incalzano l'amministrazione comunale. Quella delle piscine chiuse è una storia che purtroppo si verifica ogni anno: l'apertura avviene sempre a stagione estiva inoltrata, sempre tra le polemiche.

«Una situazione che sta alimentando il malcontento di tanti cittadini, soprattutto di coloro che, per ragioni economiche, di età o di salute, non hanno la possibilità di trascorrere le vacanze fuori città o di raggiungere quotidianamente il mare» dicono Gargaglione e Macaluso ricordando che nelle scorse settimane l'amministrazione aveva proposto una variazione di bilancio da 60 mila euro per interventi volti alla riapertura delle piscine.

I due consiglieri chiedono però «se, qualora gli interventi previsti non fossero realmente risolutivi o i tempi necessari rischiassero di compromettere definitivamente la stagione estiva, sia opportuno destinare una somma così rilevante per garantire un servizio che, nella migliore delle ipotesi, potrebbe essere fruibile soltanto per poche settimane». Qual è lo stato dei lavori, quali le volontà dell'amministrazione e se la stagione estiva è compromessa sono gli interrogativi dei consiglieri: «Le piscine comunali rappresentano un presidio di socialità, sport e benessere, particolarmente prezioso durante i mesi estivi. Per molti cittadini costituiscono l’unica concreta possibilità di trovare sollievo dal caldo senza sostenere costi aggiuntivi».

L'assessore Giuseppe Trovato ha parlato di intervento «non particolarmente tempestivo» perché oggi alle piscine «ci sarà una commissione consiliare per verificare lo stato dell'arte e per prendere contezza della situazione». Trovato ha quindi proseguito dicendo «senza voler fare polemica con chi c'era prima, ma ci siamo insediati ad inizio giugno e abbiamo subito fatto un sopralluogo costatando lo stato di abbandono. Sei delle otto pompe che alimentano le vasche erano danneggiate dal ciclone, abbiamo programmato gli interventi, come fatto tutti gli anni, per consentire l'apertura al più presto e assegnato le somme». Una delle due vasche è pronta, l'altra quasi. Ne seguirà il controllo dell'Asp sulle acque e a quel punto – conclude Trovato – si potranno aprire.