il vertice
Chi sporca paga: Tranchida vara droni e controlli, mentre a Trapani Nuova suona l'allarme acqua
Per l'inquinamento idrico prelievi in corso e riparazioni previste in venti giorni
Non è vero che la città non è sporca. E non è vero che esiste un allarme continuo sull’inquinamento della distribuzione idrica. Tutto vero e ce lo dicono da Palazzo D’Alì. A proposito di abbandono di rifiuti solidi urbani, la parola ieri l’ha presa il sindaco Giacomo Tranchida. È andato al comando della polizia locale ed ha partecipato ad una riunione con il comandante Ignazio Bacile. Annunciate nuove misure di controllo, quelle già severe verranno rafforzate e non ci saranno scuse che tengono, «da certi colletti bianchi - dice il sindaco - che per smaltire i rifiuti per svuotarsi garage e cantine pagano venti euro ai soliti noti che poi scaricano tutto nelle strade e nelle periferie, ai turisti che non si comportano per bene», sfuggendo agli occhi «non sempre vigili» dei titolari di b&b. «Chi sporca paga, vanno premiati solo gli onesti cittadini contribuenti - afferma il primo cittadino - oggi (ieri, ndr) ci siamo dati nuova strategia per colpire chi sporca. Tregua e sconti per nessuno». Città maggiormente sorvegliata da pattuglie e droni.
Sull’argomento “acqua inquinata” la deputata pentastellata Ciminnisi chiede un Consiglio comunale straordinario. L’allarme è suonato in una zona già in precedenza colpita, quartiere “Trapani Nuova”: «Non è un incidente. È una costante. Oggi ci risiamo. I cittadini trapanesi hanno diritto di sapere cosa si sta facendo per evitare che accada ancora. Su un tema come la salute pubblica non ci possono essere zone d’ombra». L’assessore Pellegrino, intervistato ieri da Coretv.it, assicura che si sta intervenendo con i protocolli previsti, assieme all’Asp «abbiamo fatto i prelievi alle prese e alla condotta, dopodomani (domani ndr) avremo i risultati». Pellegrino esclude infiltrazioni per danni alle condotte: «Si tratta di tubi in polietilene non in ferro che possono essere corrose. L’inquinamento può venire dalle prese dei condomini che a causa della rete fognaria più alta rispetto alle condutture, possono aspirare acque nere, pensiamo in una ventina di giorni di risolvere i guasti».