Cronaca
Modica e la giornata infernale, la città ha resistito. Il rogo sembra circoscritto
Le rassicurazioni del deputato regionale Abbate dopo che le ultime ore sono state vissute in trincea
La giornata infernale vissuta oggi da Modica — tra fiamme, evacuazioni, paura e temperature che hanno superato ogni limite — si chiude con le parole dell’on. Ignazio Abbate, che prova a restituire un senso di direzione dopo ore di angoscia e mobilitazione collettiva.
Il grande incendio che ha minacciato la città è stato circostritto, e in queste ore sono in corso le delicate operazioni di bonifica dell’area. Una notizia che arriva come un sollievo dopo una giornata in cui il cielo di Modica è diventato grigio, le colline hanno bruciato e centinaia di persone hanno vissuto con il fiato sospeso.
Abbate ha voluto ringraziare pubblicamente chi, in queste ore, ha reso possibile un intervento così massiccio e coordinato: «Un sentito ringraziamento al Direttore Generale del Dipartimento della Protezione Civile, ing. Salvo Cocina, al dott. Antonio Blandini, e alla Direttrice del Dipartimento Territorio e Ambiente, dott.ssa Tea Di Trapani, che dalle ore 17:00 hanno disposto il dirottamento su Modica di tutti i mezzi aerei disponibili, tra Canadair ed elicotteri, consentendo un intervento determinante per contenere il rogo».
Parole che raccontano la tensione di un pomeriggio in cui ogni minuto contava: i mezzi aerei che si susseguivano nel cielo, le squadre a terra che correvano tra le contrade, la città che osservava con apprensione il fronte di fuoco avvicinarsi alle abitazioni.
Abbate ha poi rivolto un pensiero a chi ha lavorato senza sosta: «Grazie ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale, alla Protezione Civile, ai volontari dei gruppi comunali e a tutti coloro che, con coraggio e straordinario spirito di servizio, hanno difeso il nostro territorio».
Una gratitudine che si estende anche ai cittadini che hanno visto le fiamme sfiorare le proprie case, costretti a chiudere porte e finestre, a lasciare le abitazioni o a restare in attesa di indicazioni.
«Invito tutti a mantenere alta la prudenza, a segnalare tempestivamente eventuali nuovi focolai alla Protezione Civile e ai numeri di emergenza e, qualora si riscontrassero danni o anomalie alla rete elettrica, a darne immediata comunicazione agli enti competenti per consentire interventi rapidi».
Modica oggi ha resistito.
Ha tremato, ha temuto, ma ha resistito.
E le parole di Abbate arrivano come un ponte tra la paura vissuta e la necessità di restare vigili, uniti, pronti a proteggere un territorio che ancora una volta ha mostrato tutta la sua fragilità ma anche tutta la sua forza.