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Attualità

Incendio a Modica, almeno tre le case danneggiate

Per fortuna non si registrano feriti dopo la grave emergenza di queste ultime ore

19 Luglio 2026, 02:22

02:30

Incendio a Modica, almeno tre le case danneggiate

Momenti concitati anche per i residenti

La tre giorni di incendi a Modica si chiude con un bilancio che racconta tutta la fragilità del territorio e la forza di una comunità che ha resistito a un’emergenza senza precedenti. Il vasto rogo divampato sulla collina di Monserrato ha tenuto la città sotto assedio per ore, riaccendendosi più volte e costringendo vigili del fuoco, forestale, protezione civile e volontari a un lavoro estenuante, spesso in condizioni proibitive.

Le fiamme, spinte dal vento e alimentate dalle temperature record, hanno lambito abitazioni e strutture ricettive. Almeno tre case sono state danneggiate e alcune famiglie sono state evacuate in via precauzionale. La paura è stata tangibile: colonne di fumo visibili da tutta la città, fronti di fuoco che avanzavano rapidamente, quartieri che hanno vissuto ore di apprensione.

La situazione è diventata critica nella giornata di sabato, quando il rogo ha ripreso vigore. È stato allora che la Protezione Civile regionale ha disposto il dirottamento su Modica di tutti i mezzi aerei disponibili, tra Canadair ed elicotteri. Un intervento decisivo, che ha permesso di contenere l’incendio e di evitare conseguenze ben più gravi. In alcuni casi, per accelerare le operazioni, gli elicotteri hanno prelevato acqua anche da piscine private, segno della straordinarietà del momento.

Il lavoro a terra è stato altrettanto complesso: squadre impegnate senza sosta, volontari stremati dal caldo, residenti che cercavano di proteggere le proprie abitazioni. La città ha vissuto tre giorni di tensione continua, con temperature che hanno superato i 43 gradi, rendendo ogni intervento ancora più difficile.

Oggi, con l’incendio finalmente circoscritto e le operazioni di bonifica in corso, resta l’immagine di una Modica ferita ma non piegata. Una città che ha visto il fuoco avvicinarsi troppo, che ha respirato fumo per ore, che ha temuto il peggio ma che ha trovato nella macchina dei soccorsi e nella solidarietà dei cittadini la forza per resistere.