Attualità
Vittoria, rinasce il boschetto di via Rocco Chinnici grazie ai volontari che raccolgono la spazzatura
In molti hanno seguito la proposta operativa lanciata dall'ambientalista Andrea Di Priolo
Il boschetto di via Rocco Chinnici, a Vittoria è tornato a respirare. Dopo anni di abbandono e ripetuti interventi spontanei, una nuova giornata di impegno civile ha trasformato un luogo ferito in un simbolo di partecipazione. A raccontarlo è l’ambientalista Andrea Di Priolo, che attraverso un post social ha voluto condividere il risultato di un’azione collettiva che parla di territorio, comunità e responsabilità.
Una decina di volontari ha raccolto 30 sacchi di rifiuti, circa una tonnellata di materiale abbandonato: una quantità che, ammette Di Priolo, nessuno si aspettava. Il boschetto, già più volte ripulito da cittadini e ambientalisti, oggi appare finalmente rinato grazie a un gesto concreto che ha un valore che va oltre la semplice pulizia. È stato un momento di condivisione e partecipazione, un modo per ricordare che i luoghi pubblici appartengono a tutti e che prendersene cura è un dovere collettivo.
Di Priolo ha ringraziato i volontari che hanno risposto all’appello, gli operatori ecologici intervenuti per la rimozione dei sacchi e l’Amministrazione comunale per la tempestività nel supporto. Ma il messaggio non si ferma qui: il boschetto, dice, deve essere manutenuto, curato e valorizzato nel tempo, perché i boschetti urbani sono preziosi. Offrono ossigeno, ombra, biodiversità, benessere. Sono polmoni verdi che non possono essere lasciati all’incuria.
Nel corso dell’intervento sono stati individuati anche due pozzi profondi 6-7 metri, attualmente scoperti e potenzialmente pericolosi. La segnalazione è stata già inoltrata affinchè si proceda alla messa in sicurezza, perché la tutela del territorio passa anche dalla prevenzione dei rischi.
«Oggi abbiamo raccolto rifiuti. Ora è il momento di prenderci cura di questo luogo», scrive Di Priolo, ricordando che il verde pubblico non si abbandona: si protegge, si valorizza, si restituisce alla comunità. Da qui nasce il suo appello: non lasciateci soli. Partecipare, condividere, sensibilizzare: sono azioni che possono cambiare la cultura di una città.
Per Di Priolo, l’amore per il territorio non ha bisogno di autorizzazioni o appartenenze. Ha bisogno di presenza, impegno e persone disposte a metterci la faccia. E in queste ore, nel boschetto di via Rocco Chinnici, Vittoria ha dimostrato che quando la comunità si muove, il territorio risponde.