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Attualità

Nuovo chalet a Playa Grande, villeggianti e residenti esasperati: "Chiediamo verifiche"

La ditta spiega che è tutto in regola mentre il Comune di Scicli annuncia approfondimenti

20 Luglio 2026, 15:23

Nuovo chalet a Playa Grande, villeggianti e residenti esasperati: "Chiediamo verifiche"

La zona interessata dall'intervento

A Playa Grande torna ad accendersi la tensione attorno ai nuovi insediamenti balneari. Residenti e villeggianti annunciano azioni eclatanti e chiedono un monitoraggio completo di tutta la documentazione relativa agli stabilimenti della zona, dopo aver visto sorgere un nuovo cantiere destinato alla realizzazione di uno chalet. La vicenda non è nuova: nelle settimane scorse il precedente cantiere era stato sequestrato e, dopo il dissequestro, è stato avviato questo nuovo intervento. La ditta sostiene che tutto sia in regola, mentre dal Comune di Scicli arrivano le prime indicazioni di una documentazione ritenuta carente, con ulteriori approfondimenti già avviati.

I residenti, però, non nascondono la loro esasperazione. Parlano di una bellezza demaniale “mercificata” e di un territorio esposto al rischio di distruzione. Ricordano che in quell’area sorgeva una duna, oggi completamente spianata, e denunciano lo spostamento dei plinti di cemento avvenuto giovedì scorso nel tardo pomeriggio, “quando non c’è nessun controllo”. Un paradosso, dicono, perché mentre il demanio ha concesso di intervenire sulla duna, in passato non aveva autorizzato neppure l’installazione di semplici passerelle per attraversare l’area senza danneggiarla. “Da quasi sessant’anni una cosa del genere non si è mai vista”, affermano, sottolineando come il rispetto dell’ambiente sia totalmente assente, soprattutto in un contesto così vicino al Parco Irminio, considerato da sempre un’oasi naturalistica.

La preoccupazione è che la costruzione di uno chalet sulla spiaggia, a ridosso della riserva, possa alterare in modo irreversibile un luogo che proprio per la sua integrità naturale attira residenti e turisti. “Se cominciamo a costruire strutture sulla spiaggia è finita”, commenta un villeggiante, convinto che la bellezza del posto sia la vera ragione per cui la gente sceglie Playa Grande.

Dal fronte della ditta, invece, si parla di accanimento nei confronti di chi vuole portare avanti progetti capaci di generare posti di lavoro e nuove opportunità. Una posizione che contrasta con quella dei residenti, i quali chiedono che venga applicato lo stesso livello di verifica non solo al nuovo impianto, ma anche agli stabilimenti già esistenti, “che si danno per scontati ma probabilmente non lo sono”. L’obiettivo, spiegano, non è ostacolare un’azienda, ma “mettere ordine in un territorio che non è terra di nessuno”, garantendo che ogni intervento rispetti le regole e la fragilità dell’area.

La vicenda resta aperta, con il Comune impegnato nelle verifiche e la comunità locale pronta a farsi sentire. A Playa Grande, il confronto tra sviluppo e tutela ambientale torna a essere un tema centrale, e la nuova costruzione diventa il simbolo di una tensione che chiede risposte chiare e trasparenti.