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Cronaca

Modica, il presunto piromane catturato grazie a un selfie trovato nel suo telefonino

Le indagini della polizia hanno consentito di chiudere il cerchio su un giovane con qualche disturbo psicologico

22 Luglio 2026, 19:34

19:40

Modica, il presunto piromane catturato grazie a un selfie trovato nel suo telefonino

Ha solo 23 anni, vive nel cuore del centro storico di Modica e, secondo gli investigatori, sarebbe l’autore dell’incendio che ha devastato la collina di Monserrato, uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della città. Un gesto che ha scosso la comunità, lasciando dietro di sé rabbia, incredulità e un senso di smarrimento.

Il giovane, di origine marocchina, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Modica con l’accusa di aver appiccato il fuoco. Dopo l’arresto, è stato posto ai domiciliari, ma più volte avrebbe violato il divieto di uscire, come accertato dai controlli della polizia. Un comportamento che alimenta i sospetti: non è escluso che possa aver agito in più occasioni, anche se gli inquirenti al momento gli attribuiscono con certezza almeno un incendio.

A incastrarlo, un selfie scattato tra le fiamme, ritrovato sul suo smartphone. Un’immagine che lo ritrae sul luogo del disastro, in un orario compatibile con lo sviluppo dell’incendio. Un gesto che racconta più di mille parole: la vanità di chi osserva il fuoco che divampa, forse senza piena consapevolezza della distruzione che provoca.

Secondo gli investigatori, il giovane avrebbe agito senza un movente preciso, spinto da disagi psicologici che ne avrebbero condizionato il comportamento. Nessun complice, nessun secondo piromane: la polizia smentisce ogni altra pista. L’incendio, almeno quello accertato, sarebbe opera sua e sua soltanto.

Nonostante le violazioni dei domiciliari, il magistrato ha deciso di confermare la misura cautelare, come emerso nell’udienza di convalida tenutasi al tribunale di Ragusa. Un provvedimento che lascia aperti molti interrogativi, mentre la città di Modica, ferita dalle fiamme e dalle paure, cerca di ritrovare serenità e fiducia.

Un episodio che riaccende il dibattito sul disagio giovanile e sulla fragilità di chi, ai margini, può trasformare la propria solitudine in distruzione. Dietro le fiamme di Monserrato, resta il volto inquieto di un ragazzo e il dolore di una comunità che chiede giustizia e risposte.