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la storia

Da Maria Callas a Leonardo da Vinci: il restyling delle banconote di Euro è realtà

Cultura contro natura nella sfida lanciata dalla Banca centrale europea per ridisegnare e rendere più sicuri i contanti del futuro

23 Luglio 2026, 18:27

18:30

Da Maria Callas a Leonardo da Vinci: il restyling delle banconote di Euro è realtà

L’euro si appresta a una svolta visiva e simbolica senza precedenti. Dopo oltre vent’anni di circolazione, la Banca centrale europea ha presentato il 23 luglio 2026 i dieci progetti finalisti che ridisegneranno il volto della moneta unica.

Non un semplice restyling, ma una scelta politica, culturale e tecnologica: biglietti più sicuri contro la falsificazione, più accessibili per le persone con disabilità visive e più sostenibili dal punto di vista produttivo.

La competizione si concentra su due filoni, individuati dopo una consultazione che ha coinvolto oltre 365.000 europei.

Il primo, “Cultura europea: spazi culturali condivisi”, propone l’abbandono degli attuali ponti astratti in favore di ritratti di protagonisti che hanno segnato la storia del continente.

I bozzetti celebrano arte, scienza e diritti civili: Maria Callas sul taglio da 5 euro, Ludwig van Beethoven sul 10, Marie Curie sui 20, Miguel de Cervantes sui 50, Leonardo da Vinci sui 100 e la pacifista Bertha von Suttner sulla banconota da 200 euro.

Il secondo tema, “Fiumi e uccelli: resilienza nella diversità”, adotta una prospettiva spiccatamente ecologica.

Su queste banconote, gli ecosistemi acquatici europei e gli uccelli migratori — come il martin pescatore, il gruccione e la cicogna bianca — si affiancherebbero alle sedi delle principali istituzioni dell’Unione, a simboleggiare una natura senza confini sostenuta da una governance comune.

Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di avvicinare l’Europa ai cittadini. Come ha ricordato la presidente Christine Lagarde, il denaro rappresenta l’espressione più tangibile dell’Unione europea.

E, nonostante la crescita dei pagamenti digitali, il contante resta centrale: il 62% dei consumatori dell’area euro ritiene ancora importante poter pagare in banconote, apprezzandone la riservatezza, il contributo all’inclusione sociale e l’utilità nel controllo delle spese quotidiane.

Basti pensare che l’Eurosistema prevede di stampare oltre 1,9 miliardi di banconote nel solo 2026.

I cittadini avranno tempo fino al 21 settembre 2026 per esprimere la propria preferenza attraverso una consultazione pubblica; la scelta finale del Consiglio direttivo della BCE è prevista entro fine anno.

Per avere in mano i nuovi euro, tuttavia, occorrerà attendere: la produzione richiederà ancora alcuni anni di sviluppo e collaudi, con una transizione graduale durante la quale le attuali banconote manterranno pieno valore legale.