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il dibattito

Il Davide contro Golia tutto siciliano: il sindaco avvia la battaglia per l'ecotassa e la discarica pubblica

Chiesti oltre un milione e mezzo di euro che da Palermo non sono mai arrivati al Comune

24 Luglio 2026, 06:05

06:10

Il Davide contro Golia tutto siciliano: il sindaco avvia la battaglia per l'ecotassa e la discarica pubblica

La guerra contro una Regione che trascura i territori, il sindaco Terenziano Di Stefano vuole farla sul serio, soprattutto per quanto riguarda i rifiuti.

Il primo cittadino ha bussato alle casse della Regione chiedendo un milione e mezzo di euro. È la somma che, secondo i calcoli fatti dagli uffici comunali, la Regione avrebbe dovuto versare al Comune proprietario dell’area della discarica di Timpazzo come ecotassa per il periodo dal 2021 al 2025.

Quando si è insediato, avendo ereditato un Comune in dissesto, Di Stefano ha notato che al Comune non arrivava un solo euro per l’ecotassa. «Ho sollevato il caso, ho chiesto alla Regione di riconoscere le somme - racconta - sono stati emessi dei decreti ma ancora ad oggi un euro non è stato versato. Questo significa che i decreti ci sono ma le somme impegnate nel bilancio regionale no. Insomma solo intenzioni e niente fatti».

Così il primo cittadino, vedendo che da Palermo non si è mossa foglia, dopo aver seguito passo passo questa vicenda, ha deciso con la giunta di dare incarico a due legali che stanno predisponendo i decreti ingiuntivi nei confronti della Regione per potere incassare i soldi. Una decisione assunta dopo che sono trascorsi infruttuosamente molti mesi dalla lettera inviata dall’assessorato regionale ai rifiuti al Comune in cui si rassicurava che «si stavano effettuando i conteggi». Ma per Di Stefano il tempo è scaduto. «Ho un Comune in dissesto - dice - ho necessità di avere attestato un credito certo. La Regione non versa somme che sono fondamentali per il territorio perché possono essere usate per migliorare il servizio o anche per abbassare la Tari dei cittadini».

Il primo cittadino che è componente del cda della Srr 4 in fatto di rifiuti ha il dente avvelenato verso la Regione anche per la vicenda delle autorizzazioni al conferimento a Timpazzo ad una quarantina di Comuni della Sicilia, cosa che porterà nei prossimi mesi all’esaurimento dell’unica vasca attiva alla discarica di Timpazzo.

«La Regione prima accusa i Comuni di aver autorizzato quei conferimenti fuori ambito, gli scriviamo dimostrando che non è vero, che le autorizzazioni sono regionali e non arriva risposta alla nostra lettera. Non sappiamo oggi come da Palermo vogliono agire. Gela ha chiesto di portare da 180 a 200 tonnellate i conferimenti in discarica perché d’estate la popolazione aumenta notevolmente e pur essendo proprietaria della discarica non ha risposta. Ma daremo battaglia. Non sopporteremo il danno e la beffa», conclude il primo cittadino.