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L'evento

Storico traguardo: il fenicottero rosa nidifica per la prima volta nella Riserva delle Saline di Trapani e Paceco

Oltre 600 individui, circa 50 nidi e i primi pulcini a conferma di trent'anni di tutela e gestione sostenibile

24 Luglio 2026, 09:54

Storico traguardo: il fenicottero rosa nidifica per la prima volta nella Riserva delle Saline di Trapani e Paceco

A oltre trent’anni dall’istituzione della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco, arriva un annuncio destinato a segnare la storia della conservazione in Sicilia: il fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) ha nidificato per la prima volta all’interno dell’area protetta regionale gestita dal WWF Italia.

Dalla scorsa primavera è stata accertata la presenza stabile di oltre 600 individui in una porzione specifica del sito. In questo settore sono stati censiti circa cinquanta nidi e il successo riproduttivo è stato comprovato dalla nascita dei primi tre pulcini: uno con età stimata di circa quattro settimane, un secondo di quindici giorni e un terzo nato da pochi giorni.

La colonia, tuttavia, mantiene un’elevata dinamicità, tipica delle fasi riproduttive della specie: restano in cova una decina di adulti e l’attività prosegue, con la possibilità che nuovi nidi si formino nelle prossime settimane.

La situazione, in costante evoluzione, è oggetto di monitoraggi continui, supportati da dispositivi installati per prevenire qualsiasi forma di disturbo.

L’evento, di straordinario valore naturalistico, è seguito con la massima attenzione dal personale della Riserva, affiancato da un ornitologo, e con misure di protezione attuate in collaborazione con l’Associazione di Protezione Civile SOS Valderice.

È fondamentale garantire la massima tranquillità alla colonia: anche una presenza umana occasionale può indurre gli adulti ad allontanarsi dai nidi, compromettendo la cova e aumentando il rischio per uova e neonati.

“La nascita dei primi fenicotteri non è un evento casuale, ma il risultato di un lungo percorso di tutela basato sulla gestione degli habitat e sull’applicazione coerente delle norme e delle azioni di conservazione previste per un’area di grande importanza internazionale. Oggi la nidificazione del fenicottero dimostra che la tutela della biodiversità produce risultati concreti quando viene perseguita con continuità e visione”, dichiara Silvana Piacentino, Direttrice della Riserva. E aggiunge: “Ancora una volta la natura restituisce una risposta chiara sul valore del lavoro svolto in questi anni”.

Ospitare il primo sito di nidificazione del fenicottero rosa della Sicilia occidentale, nonché uno dei pochissimi presenti in Italia”, afferma Marco Galaverni, WWF Italia, “rappresenta uno straordinario riconoscimento del lavoro di gestione portato avanti dal WWF Italia per conto della Regione Sicilia, per un’area riconosciuta a livello internazionale come sito Ramsar e parte della rete Natura 2000. ”

Il significato di questo traguardo risulta ancor più evidente alla luce del passato: prima della nascita della Riserva, il fenicottero rosa era presenza sporadica nelle saline e, durante le migrazioni, se ne osservavano in genere non più di una quindicina. Non mancavano, inoltre, episodi di abbattimento proprio all’arrivo in un’area scelta per alimentarsi e riposare dopo lunghi spostamenti. Oggi quello stesso luogo è diventato un sito riproduttivo.

Per una specie particolarmente sensibile al disturbo, la scelta di nidificare in un territorio è un indicatore della qualità ambientale raggiunta grazie a molteplici interventi: dal monitoraggio faunistico e degli habitat alla gestione della zona umida, dall’adozione di misure per ridurre il disturbo antropico alla fruizione regolamentata e al divieto di sorvolo, fino ai progetti di conservazione e alla rimozione, da parte di E-Distribuzione, dei due elettrodotti che attraversavano la Riserva e costituivano un concreto rischio di collisione per numerose specie, compresi i fenicotteri.

Nel corso degli anni il numero di specie avifaunistiche censite è più che raddoppiato, raggiungendo circa 240, tra cui diverse di elevato interesse conservazionistico come il fratino, il pollo sultano e la spatola.

Il sistema delle saline, che la Regione Siciliana decise con lungimiranza di tutelare, è oggi un modello di integrazione tra natura, attività produttiva tradizionale e patrimonio storico-culturale: un bene collettivo salvaguardato da trent’anni di impegno. Fondamentale, in questo equilibrio, è il ruolo della produzione del sale marino e il lavoro quotidiano dei salinari: la manutenzione delle vasche evaporanti e la gestione del ciclo del sale garantiscono le condizioni ecologiche che sostengono una ricca biodiversità.

“La sfida futura sarà consolidare questo risultato”, sottolinea ancora Piacentino. “La tutela della biodiversità deve passare dal contributo di tutte le istituzioni e dalla comunità. Conservare significa creare valore per il territorio, per un turismo naturalistico consapevole, per la cultura del sale e per le future generazioni.”

La Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco protegge circa mille ettari di zone umide costiere di rilievo internazionale ed è riconosciuta dalla Convenzione Ramsar e inserita nella rete Natura 2000. Per decenni i fenicotteri hanno scelto queste saline come area di sosta e alimentazione, con un paio di tentativi di nidificazione mai andati a buon fine. Oggi, per la prima volta, le hanno scelte per dare vita a una nuova generazione: il più alto riconoscimento che la natura possa attribuire a un territorio e a chi lo ha custodito.

L’Assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, commenta: “La prima nidificazione del fenicottero rosa nella Riserva delle Saline di Trapani e Paceco rappresenta uno straordinario successo per la Sicilia e conferma la validità delle politiche di tutela ambientale promosse dalla Regione Siciliana e la gestione del WWF Italia. Questo risultato dimostra che conservazione della biodiversità e attività economiche compatibili possono convivere e rafforzarsi reciprocamente. Le Saline di Trapani sono oggi il simbolo di come la tutela di un patrimonio naturale unico possa generare valore, attrattività, conoscenza e nuove opportunità per le comunità locali. La nascita dei primi fenicotteri conferma il ruolo internazionale di questo ecosistema e rafforza il percorso di valorizzazione di un territorio che rappresenta una delle importanti ricchezze ambientali della Sicilia.”