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Cronaca

Fumarole a Scoglitti, ancora una persona denunciata e un terreno agricolo sequestrato

Fondamentale il supporto dall'alto del Nucleo elicotteri carabinieri di Catania

25 Luglio 2026, 09:46

09:50

Fumarole a Scoglitti, ancora una persona denunciata e un terreno agricolo sequestrato

Il sito che è stato sottoposto a sequestro

Prosegue senza sosta l’azione di contrasto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa contro gli illeciti ambientali. Priorità dell’attività resta la repressione del fenomeno delle cosiddette “fumarole” che, durante la stagione estiva, mettono a rischio la salute pubblica, rendono l’aria irrespirabile e causano continui disagi ai residenti delle aree colpite.

I controlli sul territorio, intensificati nelle ultime settimane, hanno già consentito di individuare diversi siti destinati allo stoccaggio e allo smaltimento illecito di rifiuti speciali, con il conseguente deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ragusa dei presunti responsabili e il sequestro di ampie porzioni di terreni agricoli.

Un’ulteriore operazione, finalizzata alla tutela dell’ambiente e della salute collettiva, è stata condotta dalla Stazione dei Carabinieri di Scoglitti, con il decisivo supporto aereo del 12° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania.

Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba in contrada Alcerito, area spesso interessata dal fenomeno in questione. Grazie alla ricognizione dall’alto, l’elicottero dell’Arma ha permesso di individuare in tempi rapidi una superficie trasformata in deposito di rifiuti a cielo aperto, dove erano in corso roghi tossici.

Sono stati individuati circa 700 metri quadrati trasformati in deposito di rifiuti a cielo aperto, con grandi cumuli in combustione.

A bruciare erano grandi cumuli di rifiuti speciali, costituiti in prevalenza da scarti vegetali derivanti dalla lavorazione in serra e, soprattutto, da plastica agricola dismessa.

I militari sono intervenuti mettendo prontamente in sicurezza l’area interessata dalle fiamme e hanno proceduto al sequestro preventivo del sito, deferendo in stato di libertà il proprietario del fondo, un 46enne di Vittoria, chiamato a rispondere dei reati di gestione non autorizzata di rifiuti e combustione illecita.

La posizione dell’indagato e le eventuali responsabilità saranno valutate nel corso del procedimento penale, come previsto dalla legge.