Attualità
Punta Braccetto, i villeggianti: "Mai vista una condizione così estrema di abbandono"
"La presenza di microdiscariche abusive sta diventando troppo invadente"
Un nuovo appello affidato ai social network riporta l’attenzione sulle condizioni di Punta Braccetto, località balneare il cui territorio si trova a cavallo tra i Comuni di Ragusa e Santa Croce Camerina.
A denunciare la situazione è una residente che frequenta la frazione da oltre venticinque anni e che, attraverso un post pubblicato su Internet, si rivolge soprattutto all’Amministrazione comunale di Ragusa, competente per l’area interessata dalla segnalazione.
«Viviamo qui da ormai oltre 25 anni e mai avevo assistito ad una condizione di così estremo abbandono», scrive la donna.
Al centro dello sfogo c’è soprattutto la presenza di rifiuti lungo le strade e negli spazi pubblici: «La quantità di spazzatura presente sui cigli delle strade e, in generale, in giro per Punta Braccetto è veramente una cosa orrenda da vedere».
La residente richiama anche l’attenzione sui comportamenti incivili di una parte dei cittadini, che contribuiscono ad aggravare una situazione già complessa. Nel post viene indicato, in particolare, quanto accadrebbe nei pressi della piazzetta alla fine di via Randello.
«Un esempio è la presenza costante di sacchetti di spazzatura domestica ammassati dentro i cassonetti nella piazzetta in fondo a via Randello», si legge nella denuncia. Secondo l’autrice del messaggio, alcune persone utilizzerebbero i contenitori presenti nell’area per evitare il corretto conferimento attraverso il servizio di raccolta porta a porta.
Da qui le domande rivolte direttamente alle istituzioni: «Sarebbe così difficile effettuare dei controlli da parte dell’Amministrazione comunale? E soprattutto, è così difficile avere un servizio di pulizia delle strade presente in ogni comune?».
Il post si conclude con una dura considerazione sui servizi garantiti ai contribuenti: «Come al solito, pagare le tasse non garantisce nessun servizio, tantomeno poi se si è al Sud».
Quello pubblicato dalla residente non rappresenta, purtroppo, un caso isolato. Durante tutta la stagione estiva gli appelli e le segnalazioni riguardanti Punta Braccetto si susseguono con frequenza sui social network. Fotografie, video e messaggi diventano così lo strumento scelto da cittadini, villeggianti e operatori per provare a instaurare un contatto quanto più diretto possibile con le autorità competenti.
Punta Braccetto continua spesso a sentirsi come una località “figlia di un dio minore”, divisa tra territori e competenze amministrative differenti e, secondo quanto denunciato dai residenti, non sempre destinataria dell’attenzione e dei servizi necessari, soprattutto nei mesi in cui la popolazione aumenta considerevolmente.
La speranza espressa nel messaggio è che lo sfogo possa arrivare «a qualcuno di competenza» e, soprattutto, a chi abbia realmente la volontà di intervenire. Un appello che chiede controlli, pulizia delle strade, maggiore presenza delle istituzioni e una risposta concreta a una situazione che, agli occhi di chi vive e frequenta Punta Braccetto, non sarebbe più sostenibile.