Attualità
Ragusa, contrade cardioprotette: installato a San Giacomo il primo defibrillatore del programma comunale
L'assessore Distefano: "L'obiettivo è promuovere una vera e propria cultura della sicurezza"
Entra nella fase operativa il programma comunale “Contrade Cardioprotette”. Alla Parrocchia Beata Maria Vergine di Lourdes, nella frazione di San Giacomo, è stato installato il primo Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE), primo tassello di un progetto promosso dall’Assessorato alle Frazioni e Contrade e approvato dalla Giunta comunale, con l’obiettivo di diffondere la cardioprotezione, le pratiche di primo soccorso e una solida cultura della prevenzione nelle contrade del territorio.
La scelta della parrocchia come sede inaugurale risponde alla volontà di individuare un luogo riconoscibile, molto frequentato e punto di riferimento per la comunità locale.
L’installazione del dispositivo segna l’avvio concreto di un’iniziativa pensata con particolare attenzione per le contrade ragusane, spesso distanti dai presìdi di emergenza sanitaria, e orientata a costruire nel tempo una rete sempre più diffusa di comunità cardioprotette.
Il programma non si limita al posizionamento degli apparecchi salvavita: nelle prossime settimane è previsto un incontro pubblico rivolto ai residenti di San Giacomo, dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione. Data, orario e sede saranno comunicati con adeguato preavviso attraverso i canali istituzionali, così da favorire la massima partecipazione.
“Con il posizionamento del primo defibrillatore alla Parrocchia di San Giacomo – dichiara l’Assessore alle Frazioni e Contrade, Andrea Distefano – prende forma un progetto al quale tengo particolarmente. Vogliamo costruire una rete di comunità sempre più consapevoli, nelle quali la prevenzione, la solidarietà e la partecipazione diventino patrimonio condiviso. L’obiettivo non è semplicemente installare dei dispositivi, ma promuovere una nuova cultura della sicurezza, coinvolgendo cittadini, associazioni, volontariato e istituzioni in un percorso comune. San Giacomo rappresenta il punto di partenza di un progetto che continuerà a crescere e che guarda alle contrade ragusane, affinchè ogni comunità possa contare non solo su strumenti importanti, ma anche su cittadini sempre più informati e consapevoli”.