Attualità
Marina di Ragusa, Caruso: "Stagione estiva sportiva compromessa"
La consigliera comunale torna a occuparsi della questione legata alla precaria funzionalità dei campetti dei Gesuiti
“Volevo intervenire ieri sera in Consiglio comunale su una vicenda che riguarda centinaia di ragazzi e tante famiglie, ma il tempo a disposizione per il dibattito si è esaurito prima che potessi prendere la parola”.
A sottolinearlo è la consigliera comunale Rossana Caruso, che avrebbe voluto richiamare l’attenzione dell’aula sulle ricadute della gestione degli impianti sportivi.
“La stagione sportiva estiva è ormai compromessa. Il trasferimento del Marina Cup 2026 a Santa Croce Camerina ha già determinato un sensibile calo delle iscrizioni e altre manifestazioni che da anni animano l’estate di Marina di Ragusa rischiano di non svolgersi. A pagare il prezzo di questa situazione sono i ragazzi, le famiglie, le associazioni sportive e l’intera comunità”, afferma.
Da qui la richiesta di chiarimenti al Comune: “Vorrei sapere se i lavori ai campetti dei Gesuiti siano effettivamente iniziati, quale sia il loro stato di avanzamento e quando è prevista la riapertura dell’impianto. Allo stesso tempo, attendo ancora di conoscere quali misure concrete l’Amministrazione intenda adottare per sostenere le famiglie che, a causa dello spostamento delle attività sportive a Santa Croce Camerina, sono costrette ad affrontare ulteriori disagi e costi. La proposta di un servizio navetta resta, a mio avviso, una soluzione concreta che merita di essere valutata con attenzione”.
Caruso riferisce inoltre di essersi confrontata informalmente con un tecnico: “In questi giorni, per comprendere meglio gli interventi previsti, ho chiesto a un ingegnere esperto di impianti sportivi quali siano gli aspetti tecnici più importanti nella realizzazione di un campo in erba sintetica”.
Dall’approfondimento, spiega, “è emerso quanto sia fondamentale valutare con attenzione ogni scelta progettuale, a partire dal tipo di manto sintetico, dalle caratteristiche dei filati e degli intasi fino ai materiali più idonei in relazione al clima e alle specifiche condizioni del sito.
Sono tutti elementi che incidono sulla sicurezza, sulla durata dell’impianto e sulla qualità dell’investimento pubblico. Per questo mi auguro che l’Amministrazione renda note anche le caratteristiche tecniche dell’intervento e i criteri con cui sono stati scelti i materiali, così da garantire la massima trasparenza su un’opera così importante”.
La consigliera invita infine a evitare soluzioni affrettate: “Ormai i tempi per salvare la stagione estiva non ci sono più. Proprio per questo non dobbiamo avere la fretta di riaprire i campetti soltanto per tagliare un nastro. Oggi la priorità deve essere una sola: realizzare un intervento eseguito a regola d’arte, sicuro, di qualità e destinato a durare nel tempo. Dopo aver perso un’intera stagione sportiva, l’errore più grave sarebbe consegnare alla città un impianto che tra pochi anni presenti nuovamente le stesse criticità. Continuerò a seguire questa vicenda con attenzione, nell’interesse dei ragazzi, delle famiglie e di tutta la comunità”.